Il contributo di ISPRA al Progetto “Piede della frana di Ancona “Posatora” – Bonifica idraulica e drenaggi”
Data:
3 Giugno 2026
La Grande Frana di Ancona del 1982 è uno dei più imponenti dissesti idrogeologici d’Italia. Nella notte tra il 12 e il 13 dicembre, a causa di piogge intense, una massa di circa 180 milioni di metri cubi è scivolata verso il mare. Il fenomeno ha coinvolto i quartieri a nord della città, come Borghetto, Posatora e Torrette, causando la distruzione di oltre 300 edifici e l’evacuazione di oltre 3.500 persone.
Il Comune di Ancona ha adottato una strategia di “convivenza” e mitigazione del rischio tramite un avanzato sistema di monitoraggio in tempo reale per garantire la sicurezza del territorio.
Nell’ambito del nuovo Progetto di bonifica idraulica e drenaggi della zona Posatora il coinvolgimento dei tecnici ISPRA prevede una serie di attività:
- Analisi documentazione tecnica
- Definizione campagna indagine
- Supervisione campagna indagini
- Definizione criteri intervento
- Supporto scientifico alla progettazione
- Assistenza e consulenza scientifica in fase di esecuzione lavori
- Definizione di protocolli per valutare l’efficienza degli interventi
- Valutazione nuovi scenari e proposte per implementazione rete monitoraggio
Ad implementazione della rete di monitoraggio esistente sono state definite e supervisionate le attività che, in tre diverse zone del corpo di frana, hanno previsto la realizzazione di n.3 nuovi sondaggi a carotaggio continuo con successiva installazione di n.6 celle piezometriche (una profonda e una superficiale per ciascun sondaggio). Nella figura sottostante si vedano i tre sondaggi e l’area destinata alla realizzazione di un nuovo pozzo drenante (in fase di definizione).

Figura 1. Ubicazione nuovi sondaggi e pozzo drenante
Nella Figura 2 si vedano alcune fasi durante l’esecuzione dei sondaggi con alcuni particolari relativi alle celle piezometriche installate e alle cassette catalogatrici dei materiali estratti dai sondaggi.

Figura 2: a) fasi di esecuzione sondaggi, b) testa tubazione piezometrica, c) alcune cassette catalogatrici della perforazione Pz1.
Altre attività relative alla rete di monitoraggio e alla definizione di nuovi criteri di intervento per la bonifica idraulica e il drenaggio del piede della frana sono tutt’ora in corso.
Ultimo aggiornamento
3 Giugno 2026, 12:04
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