Un viaggio nel tempo tra fossili, rocce e minerali: la nuova mostra ISPRA al Museo delle Civiltà

Data:
26 Febbraio 2026

Un viaggio nel tempo tra fossili, rocce e minerali: la nuova mostra ISPRA al Museo delle Civiltà

Nel nostro viaggio di presentazione delle Collezioni Geologiche e Storiche di ISPRA in esposizione permanente al Museo delle Civiltà di Roma oggi parleremo delle Collezioni Paleontologiche.

Fossili: la memoria della vita antica

Il cuore della mostra è rappresentato dalle Collezioni Paleontologiche ISPRA, un patrimonio scientifico di valore inestimabile che comprende circa 100.000 reperti. Questi fossili permettono di ricostruire la storia geologica e biologica dell’Italia, aiutandoci a comprendere l’evoluzione degli ambienti e delle forme di vita nel tempo.

La maggior parte dei reperti appartiene a:

  • invertebrati, tra i quali diverse forme estinte quali Trilobiti, Graptoliti, Ammoniti e Rudiste;
  • vertebrati, tra cui pesci e rettili.

A questi si aggiungono circa 3.000 reperti di grandi mammiferi – elefanti, ippopotami e bovini – provenienti da Lazio, Toscana e Sicilia. Il loro studio ha consentito di ricostruire gli ambienti del Quaternario, l’ultimo (e attuale) periodo della storia geologica della Terra.

Le piante fossili e le antiche foreste

Non meno affascinanti sono le Collezioni Vegetali, che comprendono circa 600 esemplari.
Molti di questi provengono da Toscana e Sardegna e risalgono al Carbonifero, il periodo dell’era paleozoica che va da circa 359  a 298 milioni di anni fa, caratterizzato dalla presenza di immense foreste.

Altri reperti che arricchiscono la collezione provengono dai giacimenti paleozoici della Germania e della Polonia, mentre   le piante fossili del Quaternario sono realtive soprattutto alla campagna romana.

Fossili Tipo: tesori unici al mondo

Un capitolo speciale è dedicato ai 244 Fossili Tipo conservati nelle collezioni ISPRA.
I Fossili Tipo sono esemplari fondamentali: su di essi si basa la descrizione scientifica e il riconoscimento di una nuova specie. Sono quindi reperti unici, di enorme valore a livello internazionale.

Tra i più rappresentati troviamo:

  • Trilobiti, artropodi marini estinti, provenienti dalla Sardegna sud-occidentale;
  • Ammoniti, molluschi cefalopodi antenati di seppie e calamari, rinvenuti in Lombardia e nell’Appennino umbro-marchigiano;
  • Gasteropodi, simili alle attuali chiocciole, provenienti dal Gargano;
  • Echinodermi, parenti di ricci e stelle marine, rinvenuti in Calabria e nel Gargano;
  • Lariosauri, rettili marini antenati dei dinosauri, e pesci ossei, provenienti dalla Lombardia.

Informazioni utili per la visita

Vi ricordiamo che la mostra è visitabile al primo piano del Museo delle Civiltà, all’interno del percorso museale permanente.
L’accesso è consentito con biglietto di ingresso; per i dipendenti ISPRA, l’ingresso è gratuito previa esibizione del badge.

👉 Per orari e modalità di accesso aggiornate:
https://www.museodellecivilta.it

Se ami la storia della Terra, i fossili e le grandi trasformazioni del nostro pianeta, questa mostra è una tappa imperdibile

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento

26 Febbraio 2026, 13:54