ISPRA a IMARC 2026: esplorazione mineraria e cooperazione europea sulle materie prime critiche
Date:
5 November 2026
Dal 27 al 29 ottobre 2026, ISPRA ha partecipato all’International Mining and Resources Conference (IMARC) di Sydney, uno dei principali eventi internazionali dedicati alle risorse minerarie, all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità del settore estrattivo. La missione ha rappresentato un’importante occasione per presentare le attività italiane nel campo dell’esplorazione mineraria e della valorizzazione delle materie prime critiche, oltre che per rafforzare la collaborazione scientifica e istituzionale a livello internazionale.
ISPRA, attraverso il Dipartimento per il Servizio Geologico d’Italia, ha preso parte alla delegazione italiana presente a Sydney, contribuendo al confronto sulle strategie per la sicurezza degli approvvigionamenti e sul ruolo della conoscenza geologica nello sviluppo sostenibile delle risorse minerarie.
Alla missione ha partecipato anche la Regione Autonoma della Sardegna, territorio di particolare rilevanza per la storia e il patrimonio minerario nazionale.
Nell’ambito degli incontri dedicati alla collaborazione tra Italia e Australia, l’Istituto ha illustrato le principali attività tecnico-scientifiche nazionali, con particolare riferimento al Programma Nazionale di Esplorazione Mineraria e alle iniziative per la conoscenza e il recupero delle materie prime critiche e strategiche.
La dimensione europea: EuroGeoSurveys e lo stand dell’Unione europea
Un aspetto particolarmente significativo della partecipazione a IMARC 2026 è stato il coinvolgimento di ISPRA nelle attività dello stand dell’Unione europea, insieme ai rappresentanti dei Servizi geologici di Svezia, Finlandia, Ungheria, Paesi Bassi, Danimarca e Austria, nell’ambito della collaborazione promossa da EuroGeoSurveys (EGS).
La presenza congiunta dei sette Servizi geologici ha rappresentato un’importante occasione per condividere con la comunità scientifica internazionale e con gli operatori del settore minerario le conoscenze, le metodologie e gli strumenti sviluppati a livello europeo per lo studio e la valorizzazione delle georisorse.
Questa collaborazione si inserisce nelle attività che EuroGeoSurveys sviluppa attraverso i propri Expert Groups, ai quali ISPRA partecipa attivamente, contribuendo alla produzione di dati geologici armonizzati e alla costruzione di un patrimonio conoscitivo condiviso a scala europea.

La mappa europea delle materie prime critiche del progetto GSEU
Tra gli elementi di maggiore rilievo dello stand europeo, la mappa dei depositi di materie prime critiche realizzata nell’ambito del progetto Geological Service for Europe (GSEU) ha costituito il principale elemento grafico dello spazio espositivo.
La cartografia, Map of Critical Raw Materials hard rock deposits of Europe, rappresenta un risultato delle attività di raccolta, integrazione e armonizzazione delle informazioni sulle risorse minerarie condotte dai Servizi geologici europei.
La mappa offre una rappresentazione della distribuzione dei principali depositi conosciuti di materie prime critiche nel continente europeo, mettendo in evidenza la rilevanza di un approccio geologico condiviso, capace di integrare dati provenienti da differenti contesti nazionali.
Il progetto GSEU contribuisce così allo sviluppo di strumenti conoscitivi comuni, fondamentali per migliorare la comprensione del potenziale minerario europeo e supportare le attività di esplorazione e le strategie previste dal Critical Raw Materials Act.
Il contributo del Servizio Geologico d’Italia: PNE, URBES e dati geominerari
Nel corso della manifestazione ISPRA ha presentato alcune delle principali attività nazionali dedicate alla conoscenza delle risorse minerarie, con particolare riferimento al Programma Nazionale di

Esplorazione Mineraria (PNE) e al progetto URBES.
Il PNE è finalizzato ad aggiornare le conoscenze sul potenziale minerario italiano attraverso la valorizzazione dei dati storici e la realizzazione di nuove indagini geologiche, geochimiche e geofisiche, contribuendo all’individuazione delle aree di interesse per la ricerca mineraria.
Il progetto URBES, finanziato nell’ambito del PNRR, è invece dedicato alla conoscenza e alla caratterizzazione delle materie prime critiche e strategiche potenzialmente recuperabili dai depositi di rifiuti estrattivi, dalle cave e dai rifiuti urbani ed elettronici, secondo un approccio orientato all’economia circolare.
Un ruolo importante è stato inoltre riservato alle banche dati geominerarie nazionali e alle piattaforme digitali, che consentono di integrare e rendere accessibili informazioni geologiche e minerarie, favorendo la condivisione delle conoscenze e il dialogo tra ricerca, istituzioni e settore produttivo.
Conoscenza geologica e cooperazione internazionale
La partecipazione a IMARC 2026 ha rappresentato un’importante occasione per condividere le esperienze e i risultati delle attività nazionali ed europee nel settore delle materie prime critiche, confermando il ruolo della cooperazione scientifica e della conoscenza geologica a supporto di una gestione sostenibile delle risorse minerarie.
Last update
5 November 2026, 20:58
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