{"id":8797,"date":"2026-09-23T15:21:23","date_gmt":"2026-09-23T13:21:23","guid":{"rendered":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/?p=8797"},"modified":"2026-09-23T15:21:23","modified_gmt":"2026-09-23T13:21:23","slug":"urbes-dati-intelligenza-artificiale-e-webgis-per-le-materie-prime-critiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/?p=8797","title":{"rendered":"URBES: dati, intelligenza artificiale e WebGIS per le materie prime critiche"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-8802\" src=\"http:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Loghi-300x30.png\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"72\" srcset=\"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Loghi-300x30.png 300w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Loghi-768x77.png 768w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Loghi-18x2.png 18w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Loghi.png 803w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/p>\n<p>Le materie prime critiche (Critical Raw Materials, CRM) sono diventate un elemento centrale della strategia industriale ed energetica europea per sostenere la transizione ecologica, la digitalizzazione e la decarbonizzazione, settori che richiedono quantit\u00e0 sempre crescenti di georisorse in un contesto caratterizzato da una forte dipendenza dalle importazioni. Per ridurre questa vulnerabilit\u00e0, il Regolamento (UE) 2024\/1252, approvato nel maggio 2024, noto come Critical Raw Materials Act (CRMA), stabilisce obiettivi vincolanti al 2030 per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti. In particolare, entro tale data almeno il 10% del consumo europeo di materie prime strategiche dovr\u00e0 provenire da attivit\u00e0 estrattive interne, il 40% da capacit\u00e0 di trattamento situate nell&#8217;Unione europea e il 25% da processi di riciclo realizzati in Europa.<\/p>\n<p>Di conseguenza, gli Stati membri sono chiamati ad adottare misure concrete, tra cui l&#8217;elaborazione di un Piano nazionale di esplorazione mineraria e, aspetto particolarmente rilevante per il progetto URBES, la mappatura e la caratterizzazione dei depositi di rifiuti estrattivi chiusi e abbandonati, come previsto dall&#8217;articolo 29 del CRMA.<\/p>\n<p>A livello nazionale, il Decreto legislativo 84\/2024 ha dato attuazione a questo quadro normativo, definendo, tra l&#8217;altro, le procedure per il recupero di materie prime dai rifiuti storici delle attivit\u00e0 estrattive (in particolare da quelle chiuse e abbandonate). In base all&#8217;articolo 9 del decreto, chi intende ottenere una concessione per il recupero di materie prime critiche dai depositi di rifiuti estrattivi deve predisporre uno specifico Piano di recupero delle materie prime dai rifiuti storici di estrazione, dimostrando la sostenibilit\u00e0 economica e ambientale dell&#8217;intero ciclo di vita delle operazioni, compreso il riutilizzo degli sterili residui derivanti dal trattamento. L&#8217;obiettivo del progetto \u00e8 quello di contribuire alla costruzione di un quadro conoscitivo integrato a supporto dell&#8217;individuazione e dello screening preliminare delle potenziali risorse secondarie di materie prime critiche presenti sul territorio nazionale.<\/p>\n<p>ISPRA sta sviluppando infatti il Sistema informativo URBES (URBan Mining and Extractive Waste Information System), un progetto finanziato con fondi NextGenerationEU nell&#8217;ambito della Missione 7 &#8220;RePowerEU&#8221;, Investimento 8.1 &#8220;Approvvigionamento sostenibile, circolare e sicuro delle materie prime critiche&#8221;, di cui il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) \u00e8 amministrazione titolare e soggetto attuatore.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: line-through;\"> <img decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-8800\" src=\"http:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Rifiuti-estrattivi-300x186.png\" alt=\"\" width=\"724\" height=\"449\" srcset=\"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Rifiuti-estrattivi-300x186.png 300w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Rifiuti-estrattivi-18x12.png 18w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Rifiuti-estrattivi.png 421w\" sizes=\"(max-width: 724px) 100vw, 724px\" \/><\/span><\/p>\n<p><em>Fig. 1 \u2013 Esempio di deposito di rifiuti estrattivi derivante da pregresse attivit\u00e0 minerarie.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>L&#8217;idea alla base del progetto<\/em><\/strong><\/p>\n<p>URBES parte da una considerazione semplice: accanto ai giacimenti primari, sul territorio italiano sono presenti, spesso, depositi di rifiuti minerari, cave dismesse e diversi flussi e infrastrutture legati alla gestione dei rifiuti, tra cui RAEE e altri materiali di interesse per l&#8217;urban mining. Questi possono rappresentare potenziali fonti secondarie di materie prime critiche e strategiche, la cui effettiva rilevanza richiede specifiche attivit\u00e0 di caratterizzazione e valutazione. Basti pensare che nel solo distretto minerario della Sardegna si stimano circa 70 milioni di metri cubi di rifiuti minerari accumulati in strutture chiuse o abbandonate.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 articolato in tre principali filoni tematici:<\/p>\n<p>Rifiuti minerari: mappatura e caratterizzazione fisica, petrografica, mineralogica e geochimica dei depositi collegati ad attivit\u00e0 minerarie chiuse o abbandonate;<\/p>\n<p>Cave: censimento e screening preliminare delle cave potenzialmente di interesse per le materie prime critiche, attraverso l&#8217;integrazione della cartografia litologica, dei dati sui siti estrattivi e delle informazioni ufficiali regionali.<\/p>\n<p>Urban mining: raccolta, integrazione e georeferenziazione di dati relativi ai principali flussi di rifiuti e agli impianti di trattamento potenzialmente rilevanti per il recupero di materie prime critiche. Tra i flussi analizzati rientrano i RAEE, i veicoli a fine vita e altri rifiuti urbani e speciali di interesse per l&#8217;urban mining.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-8801\" src=\"http:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Urban-Mining-300x63.png\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"147\" srcset=\"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Urban-Mining-300x63.png 300w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Urban-Mining-18x4.png 18w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Urban-Mining.png 769w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p><em>Fig. 2 \u2013 Urban mining e gestione dei RAEE: i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche rappresentano una potenziale fonte secondaria di materie prime critiche e strategiche.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>La piattaforma intelligente<\/em><\/strong><\/p>\n<p>La piattaforma rappresenta il cuore tecnologico del progetto. Il sistema integra strumenti di intelligenza artificiale finalizzati a supportare l&#8217;acquisizione, l&#8217;estrazione e l&#8217;organizzazione delle informazioni provenienti da fonti documentali e cartografiche eterogenee. Il workflow comprende procedure OCR e Natural Language Processing (NLP) per l&#8217;estrazione di testi e metadati, modelli U-Net per la segmentazione di mappe storiche digitalizzate e sistemi Retrieval-Augmented Generation (RAG) per facilitare la ricerca e il recupero delle informazioni all&#8217;interno delle collezioni documentali. Gli output prodotti dagli strumenti di AI sono sottoposti a supervisione e validazione da parte degli esperti prima della loro integrazione nel sistema informativo URBES. Accanto a queste funzionalit\u00e0 \u00e8 stato sviluppato un WebGIS conforme agli standard OGC, progettato per consentire la consultazione geografica dei dati in modo semplice, intuitivo e interattivo.<\/p>\n<p>Il geodatabase, organizzato secondo i principi FAIR e le linee guida INSPIRE, utilizza un modello dati esteso denominato M4EU. La struttura informativa \u00e8 organizzata in componenti tematiche che consentono di integrare informazioni geografiche, geologiche, minerarie e relative alle risorse, favorendo l&#8217;interoperabilit\u00e0 e il riutilizzo dei dati. Tutti i dati saranno distribuiti in formato GeoPackage e georiferiti nel sistema di riferimento ETRS89\/UTM32N, garantendo precisione, interoperabilit\u00e0 e riutilizzabilit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-8798\" src=\"http:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Workflow-300x115.png\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"276\" srcset=\"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Workflow-300x115.png 300w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Workflow-18x7.png 18w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Workflow.png 690w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/p>\n<p><em>Fig. 3 \u2013 Workflow GeoAI della piattaforma URBES per l\u2019acquisizione, l\u2019elaborazione e l\u2019integrazione di dati geospaziali e documentali mediante tecniche di intelligenza artificiale<\/em><\/p>\n<p><strong><em>I primi numeri<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 di raccolta, integrazione e georeferenziazione dei dati stanno progressivamente delineando il quadro nazionale delle potenziali risorse secondarie considerate da URBES. I dati attualmente disponibili evidenziano:<\/p>\n<ul>\n<li>2.222 depositi di rifiuti minerari geolocalizzati sul territorio nazionale;<\/li>\n<li>un comparto di urban mining che, nel solo 2023, ha gestito 534.593 t\/anno di RAEE a livello nazionale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Particolare attenzione \u00e8 dedicata ai RAEE, che rappresentano uno dei principali flussi analizzati nell&#8217;ambito dell&#8217;urban mining. L&#8217;analisi dei dati disponibili consente di distinguere le diverse categorie di apparecchiature e di effettuare uno screening preliminare dei materiali potenzialmente recuperabili. Le categorie caratterizzate dai maggiori volumi rappresentano importanti serbatoi di metalli di base, mentre alcune tipologie di apparecchiature elettroniche possono presentare un maggiore interesse relativo per rame, metalli preziosi e terre rare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-8806\" src=\"http:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Localizz-Rif-Italia150-300x215.jpg\" alt=\"\" width=\"728\" height=\"522\" srcset=\"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Localizz-Rif-Italia150-300x215.jpg 300w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Localizz-Rif-Italia150-18x12.jpg 18w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Localizz-Rif-Italia150.jpg 648w\" sizes=\"(max-width: 728px) 100vw, 728px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Fig. 4 \u2013 Distribuzione regionale dei depositi di rifiuti minerari geolocalizzati sul territorio nazionale <\/em><\/p>\n<p>Questi flussi possono rappresentare potenziali fonti secondarie di metalli di base, come ferro, rame e alluminio, ma anche di metalli preziosi, quali oro, argento e palladio, e di elementi delle terre rare presenti in specifiche componenti tecnologiche. La loro effettiva recuperabilit\u00e0 dipende tuttavia dalle caratteristiche dei materiali, dalle tecnologie di trattamento disponibili e dalla sostenibilit\u00e0 tecnica, economica e ambientale dei processi di recupero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-8803\" src=\"http:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/RAEE-220x300.png\" alt=\"\" width=\"309\" height=\"421\" srcset=\"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/RAEE-220x300.png 220w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/RAEE-9x12.png 9w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/RAEE.png 407w\" sizes=\"(max-width: 309px) 100vw, 309px\" \/><\/p>\n<p><em>Fig. 5 \u2013 Schema concettuale dell\u2019urban mining applicato ai RAEE<\/em><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Uno strumento per il futuro della circolarit\u00e0 mineraria<\/em><\/strong><\/p>\n<p>URBES non \u00e8 soltanto uno strumento di raccolta e organizzazione dei dati, ma una base conoscitiva integrata per supportare l&#8217;individuazione, lo screening preliminare e la prioritizzazione delle potenziali risorse secondarie presenti sul territorio nazionale. Nel medio e lungo periodo, il sistema potr\u00e0 contribuire a rafforzare le conoscenze necessarie allo sviluppo di strategie integrate per l&#8217;approvvigionamento, la circolarit\u00e0 e il recupero delle materie prime critiche, in coerenza con gli obiettivi fissati dal CRMA per il 2030.<\/p>\n<p>Sebbene sviluppato nel contesto italiano, l&#8217;approccio metodologico di URBES \u00e8 potenzialmente trasferibile ad altri contesti nazionali nei quali siano disponibili dati geologici, minerari, ambientali e relativi alla gestione dei rifiuti. L&#8217;adozione di strutture dati interoperabili e coerenti con gli standard europei pu\u00f2 favorire l&#8217;integrazione, il confronto e il riutilizzo delle informazioni anche a scala sovranazionale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-8799\" src=\"http:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/URBES-Web-300x150.png\" alt=\"\" width=\"740\" height=\"370\" srcset=\"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/URBES-Web-300x150.png 300w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/URBES-Web-768x383.png 768w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/URBES-Web-18x9.png 18w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/URBES-Web.png 868w\" sizes=\"(max-width: 740px) 100vw, 740px\" \/><\/p>\n<p><em>Fig. 6 \u2013 Homepage della piattaforma URBES (<\/em><a href=\"http:\/\/www.urbes.it\"><em>www.urbes.it<\/em><\/a><em>)<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>La piattaforma \u00e8 accessibile al pubblico attraverso il portale URBES, dove cittadini, amministrazioni, ricercatori e imprese possono consultare le informazioni disponibili sui rifiuti minerari, sui residui delle attivit\u00e0 di cava e sui flussi di interesse per l&#8217;urban mining attraverso mappe interattive e strumenti di ricerca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le materie prime critiche (Critical Raw Materials, CRM) sono diventate un elemento centrale della strategia industriale ed energetica europea per sostenere la transizione ecologica, la digitalizzazione e la decarbonizzazione, settori che richiedono quantit\u00e0 sempre crescenti di georisorse in un contesto caratterizzato da una forte dipendenza dalle importazioni.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":8801,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wp_popup_display_lightbox":0,"wp_popup_suppress":"","wp_popup_trigger":"","wp_popup_trigger_amount":0,"wp_popup_disable_on_mobile":false,"footnotes":""},"categories":[43],"tags":[],"class_list":["post-8797","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"featured_media_urls":{"thumbnail":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Urban-Mining-150x150.png",150,150,true],"medium":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Urban-Mining-300x63.png",300,63,true],"medium_large":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Urban-Mining.png",768,162,false],"large":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Urban-Mining.png",769,162,false],"1536x1536":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Urban-Mining.png",769,162,false],"2048x2048":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Urban-Mining.png",769,162,false],"trp-custom-language-flag":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Urban-Mining-18x4.png",18,4,true],"post-thumbnails":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Urban-Mining-512x162.png",512,162,true],"news-image":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Urban-Mining-400x162.png",400,162,true],"gallery-preview":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Urban-Mining-80x80.png",80,80,true],"portfolio_item-thumbnail":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Urban-Mining.png",600,126,false],"portfolio_item-thumbnail@2x":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Urban-Mining.png",769,162,false],"portfolio_item-masonry":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Urban-Mining.png",600,126,false],"portfolio_item-masonry@2x":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Urban-Mining.png",769,162,false],"portfolio_item-thumbnail_cinema":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Urban-Mining.png",769,162,false],"portfolio_item-thumbnail_portrait":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Urban-Mining.png",600,126,false],"portfolio_item-thumbnail_portrait@2x":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Urban-Mining.png",769,162,false],"portfolio_item-thumbnail_square":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Urban-Mining.png",769,162,false]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8797","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8797"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8797\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8807,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8797\/revisions\/8807"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8801"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8797"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8797"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8797"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}