{"id":8757,"date":"2026-06-09T18:19:31","date_gmt":"2026-06-09T16:19:31","guid":{"rendered":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/?p=8757"},"modified":"2026-06-09T18:19:31","modified_gmt":"2026-06-09T16:19:31","slug":"il-progetto-industria-mineraria-e-rifiuti-estrattivi-storici-contributo-allimplementazione-della-rete-impel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/?p=8757","title":{"rendered":"Il progetto &#8220;Industria Mineraria e Rifiuti Estrattivi Storici&#8221;: contributo all\u2019implementazione della Rete IMPEL"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8747 aligncenter\" src=\"http:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/logo-IMPEL-300x85.jpg\" alt=\"\" width=\"664\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/logo-IMPEL-300x85.jpg 300w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/logo-IMPEL-18x5.jpg 18w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/logo-IMPEL.jpg 643w\" sizes=\"(max-width: 664px) 100vw, 664px\" \/><\/p>\n<p>IMPEL (European Network for the Implementation and Enforcement of Environmental Law) \u00e8 la rete europea che dal 1992 riunisce le autorit\u00e0 ambientali degli Stati membri UE e dei paesi candidati o associati. Dal 2008 \u00e8 un&#8217;associazione internazionale non profit con sede a Bruxelles, con 51 membri da 36 paesi. Per l&#8217;Italia partecipano il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica (come National Focal Point) e ISPRA.<\/p>\n<p>Il suo scopo \u00e8 garantire un&#8217;applicazione concreta, coerente e uniforme della normativa ambientale UE attraverso cooperazione, scambio di esperienze e sviluppo di strumenti tecnici per ispezioni e controlli. Le attivit\u00e0 sono organizzate in cinque aree tematiche presidiate da gruppi di esperti. ISPRA vi svolge un ruolo centrale, contribuendo su temi come rifiuti, bonifiche e attivit\u00e0 estrattive e riportando poi le conoscenze acquisite a livello nazionale.<\/p>\n<p>Tra i progetti IMPEL in corso di svolgimento (2025-2027) si colloca il progetto \u201cIndustria Mineraria e Rifiuti Estrattivi Storici\u201d, in prosecuzione del precedente progetto \u201cGestione dei rifiuti estrattivi\u201d sviluppato dal 2019 al 2023 in due fasi distinte e coordinato da ISPRA. Il tema centrale \u00e8 la gestione dei rifiuti prodotti dalle industrie estrattive, con particolare attenzione a quelli storici. Il nuovo ciclo progettuale si inserisce in un quadro normativo e strategico profondamente rinnovato, che riporta il settore estrattivo al centro dell&#8217;agenda europea, trasformando i rifiuti minerari storici da problema ambientale a potenziale risorsa di materie prime critiche da recuperare secondo i principi dell&#8217;economia circolare.<\/p>\n<p><strong>Sostenere la transizione verde attraverso una gestione sostenibile dei rifiuti estrattivi<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 mineraria ha storicamente rappresentato una fonte essenziale di materie prime, ma ha anche lasciato in eredit\u00e0 importanti criticit\u00e0 ambientali, in particolare sotto forma di rifiuti estrattivi spesso abbandonati e accumulati in discariche, bacini di decantazione o depositi non pi\u00f9 gestiti. Tali siti estrattivi dimessi, soprattutto quando risalenti a epoche precedenti alle prime indicazioni normative di regolamentazione moderna, costituiscono un rischio significativo sia per gli ecosistemi sia per la salute umana, a causa dei fenomeni di inquinamento e dell\u2019instabilit\u00e0 strutturale dei terreni.<\/p>\n<p>In risposta a gravi incidenti verificatisi in Europa, come quelli di Val di Stava nel 1985, Aznalc\u00f3llar nel 1998 e Baia Mare nel 2000, l\u2019Unione Europea ha emanato la Direttiva 2006\/21\/CE sulla gestione dei rifiuti delle industrie estrattive, introducendo strumenti fondamentali quali i piani di gestione dei rifiuti estrattivi e l\u2019obbligo, per gli Stati Membri, di predisporre inventari nazionali delle \u201cstrutture di deposito\u201d chiuse\/abbandonate (in altri termini discariche minerarie) contenenti rifiuti estrattivi storici che rappresentano o possono rappresentare una grave minaccia per la salute umana e l\u2019ambiente. Ciascuno Stato ha poi recepito la Direttiva con provvedimenti normativi propri (nel caso italiano lo strumento di recepimento \u00e8 stato il DLGs 117\/2008 e s.m.i.).<\/p>\n<p>Nel contesto attuale, caratterizzato dal Green Deal europeo e dall\u2019aggiornamento della strategia industriale, il settore minerario assume un ruolo centrale nelle transizioni verde e digitale. Diventa quindi sempre pi\u00f9 urgente promuovere un approccio sostenibile sia all\u2019estrazione sia al recupero delle materie prime (critiche, strategiche e di altro genere), anche valorizzando il potenziale dei rifiuti minerari storici.<\/p>\n<p>In questo scenario, il progetto si propone di contribuire all\u2019allineamento delle pratiche estrattive con il recente quadro normativo europeo, in particolare con la Direttiva sulle emissioni industriali (IED) e il CRM Act, sviluppando linee guida operative e strumenti utili a una gestione pi\u00f9 efficace e sostenibile dei rifiuti minerari.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-8749 aligncenter\" src=\"http:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/scarti-minerari-300x169.png\" alt=\"\" width=\"696\" height=\"392\" srcset=\"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/scarti-minerari-300x169.png 300w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/scarti-minerari-18x10.png 18w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/scarti-minerari.png 409w\" sizes=\"(max-width: 696px) 100vw, 696px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Confronto della granulometria relativa per diverse tipologie di scarti minerari (fonte: ITRC)<\/em><\/p>\n<p><strong>Il percorso del progetto IMPEL sui rifiuti estrattivi (2019\u20132027)<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto, avviato nel 2019, si articola in un percorso a tappe mirato a fare della condivisione di esperienze il motore del cambiamento:<\/p>\n<ul>\n<li><strong> Fase 1: L&#8217;analisi iniziale<\/strong> \u2013 Questa prima tappa ha riguardato l\u2019analisi delle modalit\u00e0 con cui gli Stati membri gestiscono i rifiuti minerari storici, attraverso la raccolta di casi studio e la valutazione della loro coerenza con i principi dell\u2019economia circolare.<\/li>\n<li><strong> Fase 2 (2021\u20132023):<\/strong> Il confronto operativo e sul campo \u2013 In questo periodo sono state integrate attivit\u00e0 di analisi con momenti operativi e di confronto tra le autorit\u00e0, tra cui incontri tecnici, sessioni di formazione (come un training formativo in Finlandia) e visite su casi studio in Sardegna. I risultati hanno evidenziato che, nonostante l\u2019esistenza di un quadro normativo comune basato sulla Direttiva 2006\/21\/CE, persistono differenze significative negli approcci nazionali. In alcuni paesi questi materiali sono considerati veri e propri giacimenti secondari e possono essere oggetto di nuove attivit\u00e0 estrattive, previa adeguata caratterizzazione, mentre in altri contesti normativi tale potenziale non \u00e8 ancora pienamente valorizzato. Un esempio significativo \u00e8 rappresentato dalla Spagna, dove esperienze come quella della miniera di Penouta dimostrano concretamente la possibilit\u00e0 di recuperare materie prime dai rifiuti storici grazie anche a un quadro legislativo nazionale favorevole.<\/li>\n<li><strong> Fase 3 (avviata nel 2025):<\/strong> L&#8217;attualit\u00e0 e il recupero strategico \u2013 Questa fase si concentra sull\u2019identificazione e sull\u2019analisi di casi concreti di recupero di materie prime dai rifiuti minerari storici, con particolare riferimento alle materie prime critiche e strategiche. L\u2019attenzione \u00e8 rivolta sia agli aspetti autorizzativi e procedurali sia a quelli tecnologici, incluse le Migliori Tecniche Disponibili (BAT), con l\u2019obiettivo di approfondire le soluzioni pi\u00f9 efficaci per una gestione sostenibile e circolare del settore attraverso incontri periodici, raccolta sistematica di casi studio e visite in loco.<\/li>\n<\/ul>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-8748 aligncenter\" src=\"http:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/penouta-300x157.jpg\" alt=\"\" width=\"734\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/penouta-300x157.jpg 300w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/penouta-18x9.jpg 18w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/penouta.jpg 643w\" sizes=\"(max-width: 734px) 100vw, 734px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Penouta Mine (Spain) (Fonte: Strategic Minerals Europe)<\/em><\/p>\n<p><strong>Risultati attesi nel triennio 2025\u20132027<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto attualmente in corso mira a individuare e analizzare le migliori pratiche per il controllo ambientale e regolatorio delle attivit\u00e0 estrattive, valorizzando l\u2019esperienza maturata dalle autorit\u00e0 competenti nei diversi contesti nazionali. In continuit\u00e0 con le evidenze emerse nelle fasi precedenti, particolare attenzione \u00e8 dedicata alla rivalutazione dei rifiuti minerari storici come risorse, in linea con gli obiettivi del CRM Act, che promuove la valutazione del potenziale di approvvigionamento di materie prime anche nei depositi storici.<\/p>\n<p>La raccolta strutturata dei casi studio, accompagnata da valutazioni tecnico-economiche e prospettive di sviluppo, costituir\u00e0 una base conoscitiva fondamentale per la stesura di un report finale di orientamento e l\u2019eventuale definizione di future linee di indirizzo generali.<\/p>\n<p>Nel complesso, il progetto intende contribuire in modo significativo alla costruzione di un approccio condiviso sulla gestione dei rifiuti estrattivi, che sia al contempo sostenibile e circolare, rafforzandone la dimensione strategica nel contesto europeo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IMPEL (European Network for the Implementation and Enforcement of 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associati.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":8748,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wp_popup_display_lightbox":0,"wp_popup_suppress":"","wp_popup_trigger":"","wp_popup_trigger_amount":0,"wp_popup_disable_on_mobile":false,"footnotes":""},"categories":[43],"tags":[],"class_list":["post-8757","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"featured_media_urls":{"thumbnail":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/penouta-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/penouta-300x157.jpg",300,157,true],"medium_large":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/penouta.jpg",643,337,false],"large":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/penouta.jpg",643,337,false],"1536x1536":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/penouta.jpg",643,337,false],"2048x2048":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/penouta.jpg",643,337,false],"trp-custom-language-flag":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/penouta-18x9.jpg",18,9,true],"gallery-preview":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/penouta-80x80.jpg",80,80,true],"post-thumbnails":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/penouta-512x337.jpg",512,337,true],"news-image":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/penouta-400x220.jpg",400,220,true],"portfolio_item-thumbnail":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/penouta.jpg",600,314,false],"portfolio_item-thumbnail@2x":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/penouta.jpg",643,337,false],"portfolio_item-masonry":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/penouta.jpg",600,314,false],"portfolio_item-masonry@2x":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/penouta.jpg",643,337,false],"portfolio_item-thumbnail_cinema":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/penouta.jpg",639,335,false],"portfolio_item-thumbnail_portrait":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/penouta.jpg",600,314,false],"portfolio_item-thumbnail_portrait@2x":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/penouta.jpg",643,337,false],"portfolio_item-thumbnail_square":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/penouta.jpg",643,337,false]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8757","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8757"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8757\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8758,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8757\/revisions\/8758"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8757"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8757"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8757"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}