{"id":8671,"date":"2026-02-13T15:30:01","date_gmt":"2026-02-13T14:30:01","guid":{"rendered":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/?p=8671"},"modified":"2026-02-13T15:30:01","modified_gmt":"2026-02-13T14:30:01","slug":"rilevanze-degli-studi-ispra-sul-santuario-della-ss-trinita-di-vallepietra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/?p=8671","title":{"rendered":"Rilevanze degli studi ISPRA sul Santuario  della SS Trinit\u00e0 di Vallepietra"},"content":{"rendered":"<p>Presso il Dipartimento per il Servizio Geologico d&#8217;Italia dell&#8217;ISPRA \u00e8 stato costituito il Gruppo di Lavoro GEO- APP in cui sono confluite diverse professionalit\u00e0 del Servizio con competenze specifiche nel monitoraggio, classificazione e mitigazione dei dissesti franosi. Lo scopo era quello di misurare e interpretare efficacemente le tensioni in evoluzione come segnali scatenanti dell&#8217;evento di frana insieme al Dipartimento di fibre ottiche dell\u2019ENEA. La scelta \u00e8 ricaduta sulla parete rocciosa del Santuario della Santissima Trinit\u00e0 di Vallepietra. La situazione di dissesto che ha interessato e continua ad interessare la parete rocciosa del Santuario della SS Trinit\u00e0 nel Comune di Vallepietra (RM) e della relativa strada di accesso, ha destato particolare preoccupazione, poich\u00e9 nel corso degli anni l\u2019area in oggetto \u00e8 stata interessata da ripetuti fenomeni di crollo con caduta di massi, anche di grandi dimensioni. L\u2019area si trova a circa 12 km dal centro abitato di Vallepietra e ad una quota pari a 1373 m s.l.m sul Monte Autore. La zona analizzata \u00e8 relativa alla carta IGM 151 Vallepietra in scala 1:25.000 che copre un\u2019area specifica della regione Lazio di 16 km x 10 km (160 km\u00b2). Il lavoro ha generato informazioni sia di interesse scientifico, con il contributo di risultati, volti alla comprensione dei meccanismi di formazione e dei loro legami con il quadro geologico generale, sia di ordine tecnico ed operativo, con la definizione e la classificazione delle aree di rischio e delle condizioni locali, che sono le conclusioni indispensabili ed auspicabili per pervenire ad un corretto modello geotecnico al fine di individuare la progettazione ottimale e puntuale degli interventi di prevenzione, monitoraggio, messa in sicurezza, bonifica e conseguente mitigazione del rischio di dissesto idrogeologico. L\u2019approccio \u00e8 stato multidisciplinare e sono stati censiti e georeferenziati\u00a0 a livello cartografico, in un area di 160 kmq, 96 forme carsiche a cui sono seguite osservazioni dirette attraverso tre sopralluoghi sul Monte Autore (1669 mt slm, con i quali si \u00e8 dato riscontro ai sinkhole individuati per la prima volta). L\u2019 utilizzo dei dati evidenziati in precedenti lavori ISPRA (ottenuti attraverso l\u2019utilizzo di laser scanner, drone, prove geomeccaniche in sito e prove di laboratorio su massi caduti) sulla falesia di trecento metri che sovrasta il Santuario ha permesso una caratterizzazione da un punto di vista geostrutturale. Le risultanze delle indagini effettuate sono state oggetto di una pubblicazione \u201cManual and semi-automatic approaches for rock mass discontinuities recognition and kinematic analyses: a case study on the rock wall of the Vallepietra Shrine (Central Italy)\u201d <strong>O.Spiniello, V.Chiessi, D, Dangi\u00f2, A. Fraccica, G.M. Monti, S.Romeo. M.Maggi, F. De Santis Eurock 2024.<\/strong> La gestione successiva di tutti i dati in ambiente GIS con il programma MaxEnt (Maximum Entropy), per la modellazione predittiva\u00a0 attraverso correlazioni con predittori morfologici, geologici e tettonici dei sinkhole, ha permesso la realizzazione di una mappa di suscettibilit\u00e0 ai sinkhole naturali ed antropogenici, in questa particolare area, con ottimi risultati ed il breve tempo a disposizione. La carta di suscettibilit\u00e0 ai sinkholes naturali ottenuta, in presenza di calcari fessurati, falde artesiane profonde, cavita ipogee, anche di origine antropica, ed\u00a0 in combinazione con un fitto reticolo di faglie ha indicato un alta densit\u00e0 di collassi e fenomeni di crollo soprattutto in corrispondenza del santuario. La struttura religiosa si trova, in particolare, su un ripiano ubicato alle pendici di una imponente falesia rocciosa alta 300 metri circa denominata Colle della Tagliata del gruppo montuoso del Monte Autore, che rappresenta il versante sud-ovest della catena dei Monti Simbruini zona protetta dall\u2019omonimo Parco Regionale (Fig.1). A valle il ripiano si affaccia sulla sottostante valle del Simbrivio ricca di sorgenti d\u2019acqua caratterizzata, data la natura carsica del sottosuolo, solo da un fiume con modeste portate: il Torrente Simbrivio il quale, in localit\u00e0 Comunacque, confluisce nel Fiume Aniene.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-8672\" src=\"http:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fig-1-300x180.jpg\" alt=\"\" width=\"495\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fig-1-300x180.jpg 300w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fig-1-18x12.jpg 18w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fig-1.jpg 484w\" sizes=\"(max-width: 495px) 100vw, 495px\" \/><\/p>\n<p><strong>Fig. 1 Santuario della SS Trinit\u00e0 del Comune di Vallepietra (RM), luogo di culto dove arrivano circa 500 mila pellegrini l\u2019anno. <\/strong><\/p>\n<p>Soffermando l\u2019attenzione sul solo santuario, sulla falesia che lo sovrasta e sul Monte Autore, \u00e8 stato possibile documentare ed analizzare, 5 depressioni carsiche naturali, tra cui 3 doline , presumibilmente di dissoluzione, e 2 sinkholes. Inoltre, nell\u2019area al di sotto del santuario, 5 cavit\u00e0 ipogee (grotte) in parte di origine antropica ed in parte derivanti da processi carsici. In particolare 2 gallerie drenanti (Gronda A e pozzo Cornetto), proprio sottostante il santuario, destano particolare preoccupazione per la loro lunghezza circa 200 mt lineari in corrispondenza di due doline di dissoluzione (Dolina A e Dolina B) sopra il santuario, sul Monte Autore. Queste ultime due gallerie drenanti sono cavit\u00e0 ipogee, in parte artificiali, allargate dall\u2019ACEA per uso acquedotto (Fig. 2). Le stesse rappresentano uno dei principali fattori predisponenti alla genesi di vuoti sotterranei, amplificati da infiltrazioni di acqua, con processi di dissoluzione del carbonato di calcio, che possono dare vita, in corrispondenza delle doline, a fenomeni di collasso improvvisi (sinkholes naturali ed antropogenici). L\u2019esecuzione di lavori dell\u2019acquedotto, l\u2019esecuzione non monitorata dei lavori sulla falesia, rotture di condotte, eventi meteorici, terremoti possono fungere da innesco a questi fenomeni di sprofondamento. La genesi dell\u2019area studiata scaturisce da processi carsici, amplificati e indotti da eventi sismici, ma anche da scavi ed infiltrazioni non controllate, essendo l\u2019area fornita di copiose sorgenti ed acquedotti.<\/p>\n<p>In sintesi nell\u2019area del Santuario della Santissima Trinit\u00e0 del Comune di Vallepietra, vi sono una concomitanza di fattori predisponenti ed innescanti relativi alla potenzialit\u00e0 di rischio non solo di crollo, ribaltamento e scivolamento della parete, falesia rocciosa che sovrasta il santuario, ma anche di rischio sprofondamento, sufficiente caratterizzazione geotecnica finalizzata a classificare questo territorio come una area anche a rischio sinkhole.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-8674\" src=\"http:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fig-2-300x137.jpg\" alt=\"\" width=\"515\" height=\"235\" srcset=\"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fig-2-300x137.jpg 300w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fig-2-18x8.jpg 18w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fig-2.jpg 628w\" sizes=\"(max-width: 515px) 100vw, 515px\" \/><\/p>\n<p><strong>Fig. 2 Modello concettuale del flusso idrico in un acquifero carsico. Sul modello sono state evidenziate le morfologie carsiche epigee (da Zupan Hajna N., 2021)\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Tale studio dovr\u00e0 comunque essere successivamente sostenuto da prospezioni geofisiche dirette ed indirette per individuazione puntuale della genesi di tali formazioni ed individuare potenziali collassi per i futuri interventi di prevenzione, monitoraggio, messa in sicurezza, bonifica e conseguente mitigazione del rischio di dissesto idrogeologico.<\/p>\n<p>Il Santuario della Santissima Trinit\u00e0 di Vallepietra \u00e8 un luogo di grande importanza spirituale e culturale, e vi pervengono ogni anno circa 500 mila pellegrini, per tale ragione la suscettibilit\u00e0 da sinkhole \u00e8 fondamentale per garantire la sicurezza dei visitatori e preservare il patrimonio storico e artistico del santuario stesso (Fig 3).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-8673\" 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mitigazione dei dissesti franosi.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":8672,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wp_popup_display_lightbox":0,"wp_popup_suppress":"","wp_popup_trigger":"","wp_popup_trigger_amount":0,"wp_popup_disable_on_mobile":false,"footnotes":""},"categories":[43],"tags":[],"class_list":["post-8671","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"featured_media_urls":{"thumbnail":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fig-1-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fig-1-300x180.jpg",300,180,true],"medium_large":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fig-1.jpg",484,291,false],"large":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fig-1.jpg",484,291,false],"1536x1536":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fig-1.jpg",484,291,false],"2048x2048":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fig-1.jpg",484,291,false],"trp-custom-language-flag":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fig-1-18x12.jpg",18,12,true],"gallery-preview":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fig-1-80x80.jpg",80,80,true],"post-thumbnails":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fig-1.jpg",484,291,false],"news-image":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fig-1-400x220.jpg",400,220,true],"portfolio_item-thumbnail":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fig-1.jpg",484,291,false],"portfolio_item-thumbnail@2x":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fig-1.jpg",484,291,false],"portfolio_item-masonry":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fig-1.jpg",484,291,false],"portfolio_item-masonry@2x":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fig-1.jpg",484,291,false],"portfolio_item-thumbnail_cinema":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fig-1.jpg",484,291,false],"portfolio_item-thumbnail_portrait":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fig-1.jpg",484,291,false],"portfolio_item-thumbnail_portrait@2x":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fig-1.jpg",484,291,false],"portfolio_item-thumbnail_square":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fig-1.jpg",484,291,false]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8671","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8671"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8671\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8676,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8671\/revisions\/8676"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8672"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8671"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8671"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8671"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}