{"id":8586,"date":"2025-11-10T12:38:57","date_gmt":"2025-11-10T11:38:57","guid":{"rendered":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/?p=8586"},"modified":"2025-11-10T12:38:57","modified_gmt":"2025-11-10T11:38:57","slug":"animali-vegetali-rocce-minerali-le-collezioni-ispra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/?p=8586","title":{"rendered":"Animali, Vegetali, Rocce, Minerali: Le collezioni ISPRA"},"content":{"rendered":"<p>Il 3 ottobre 2025 il Museo delle Civilt\u00e0 di Roma ha inaugurato un nuovo allestimento della mostra permanente dedicata alle collezioni paleontologiche e litomineralogiche dell&#8217;ISPRA, intitolata \u201cAnimali, Vegetali, Rocce, Minerali: Le collezioni ISPRA\u201d. La mostra si trova nel Salone delle Scienze, uno spazio dedicato alle Collezioni Geologiche e Storiche del Servizio Geologico d&#8217;Italia. In questa occasione, nell\u2019atrio antistante e nel salone stesso, sono state esposte una selezione di preziosi reperti litomineralogici, suddivisi in due principali collezioni: mineralogiche e litologiche.<\/p>\n<p>LE COLLEZIONI MINERALOGICHE<br \/>\nLe Collezioni Mineralogiche di ISPRA sono nate alla fine del XIX secolo, seguendo criteri scientifici e pratici, con l\u2019obiettivo di mostrare le molteplici caratteristiche dei minerali. La maggior parte dei campioni proviene dalle attivit\u00e0 di rilievo per la Carta Geologica d\u2019Italia, condotte fino agli anni &#8217;70 del Novecento, ma ci sono anche donazioni di studiosi e scambi con altre istituzioni. La Collezione Mineralogica Sistematica, composta da circa 2.200 campioni, mette in evidenza la diversit\u00e0 delle composizioni chimiche e delle forme cristalline dei minerali, principalmente italiani. La Collezione dei Giacimenti Minerari, con circa 700 pezzi, offre una panoramica sui minerali di interesse industriale estratti nelle principali miniere del mondo, soprattutto alla fine del XIX secolo. Una sezione di questa collezione raccoglie anche campioni di combustibili fossili come torba, lignite, carbone, petrolio e bitumi, oltre a minerali industriali quali zolfo, amianto e grafite. La Collezione dei Fenomeni Geologici, con circa 400 campioni, illustra processi naturali alla base della formazione di minerali e rocce, e si distingue per il valore estetico e didattico. A queste si sono aggiunte, tramite donazioni, le collezioni Maresca e Zolezzi, dedicate agli studi di specifici ricercatori.<\/p>\n<p>LE COLLEZIONI LITOLOGICHE<br \/>\nLe Collezioni Litologiche di ISPRA documentano la variet\u00e0 delle pietre ornamentali italiane e il loro ruolo nello sviluppo economico, nell\u2019architettura e nell\u2019arte. Con circa 51.500 reperti, acquisite dal XIX secolo in poi, sono organizzate secondo criteri sistematici e suddivise in diverse tipologie. La maggior parte di questi (circa 46.000 campioni) deriva dalle indagini geologiche svolte in Italia tra il 1873 e gli anni \u201970 del Novecento per la creazione della Carta Geologica. Le collezioni sono ora visibili nel Salone delle Scienze, con nuove installazioni a muro che riprendono le vecchie litoteche e con pezzi esposti anche nel mobilio storico centrale del salone.<\/p>\n<p>Tra le collezioni pi\u00f9 importanti ci sono le Collezioni Regionali di Materiali Edilizi e Decorativi, con circa 5.465 reperti, che raccontano le risorse lapidee disponibili in Italia al tempo dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia e nei decenni successivi. Di particolare interesse sono i marmi delle Collezioni Pescetto e De Santis, esposti nel Salone delle Scienze, provenienti da cave storiche dell\u2019Impero Romano, del Mediterraneo e dell\u2019Asia Minore, utilizzati per decorare chiese e monumenti di epoche medievali e moderne, e gi\u00e0 impiegati da Egizi, Greci e Romani.<\/p>\n<p>La Collezione dei Marmi Italiani si compone di due parti. La prima comprende grandi lastre di pietre ornamentali, con campioni delle Alpi Apuane, principalmente marmi, presentati in cataloghi delle esposizioni universali degli anni \u201980 dell\u2019Ottocento e successivamente ampliati. La seconda contiene blocchi di materiale decorativo, lavorati e lucidati, con almeno una faccia levigata. La Collezione dei Saggi Artistici e Ornamentali include esempi di lavorazione del marmo, come balaustre e colonne, alcuni dei quali furono inviati alle esposizioni di Vienna nel 1873 e Parigi nel 1878.<\/p>\n<p>Il museo permette di visitare questa esposizione al primo piano, all\u2019interno del percorso del Museo delle Civilt\u00e0. Per partecipare, \u00e8 necessario acquistare il biglietto di ingresso. Per i dipendenti ISPRA, dietro esibizione del badge dell\u2019Istituto, l\u2019ingresso \u00e8 gratuito.<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni sugli orari e le modalit\u00e0 di accesso:<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.museodellecivilta.it\">https:\/\/www.museodellecivilta.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-8588\" src=\"http:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Imm_2-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"382\" height=\"382\" srcset=\"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Imm_2-300x300.jpg 300w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Imm_2-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Imm_2-150x150.jpg 150w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Imm_2-768x768.jpg 768w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Imm_2-12x12.jpg 12w, 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