{"id":8504,"date":"2025-09-08T17:53:13","date_gmt":"2025-09-08T15:53:13","guid":{"rendered":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/?p=8504"},"modified":"2025-09-09T09:57:30","modified_gmt":"2025-09-09T07:57:30","slug":"geoarcheologia-del-territorio-dellinsediamento-di-m-bisenzio-viterbo-ricostruzione-del-paleoambiente-attraverso-lo-studio-delle-tracce-delle-trasformazioni-ambientali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/?p=8504","title":{"rendered":"Geoarcheologia del territorio dell\u2019insediamento di M. Bisenzio (Viterbo): ricostruzione del paleoambiente attraverso lo studio delle tracce delle trasformazioni ambientali"},"content":{"rendered":"<p>Il Progetto Bisenzio (<a href=\"https:\/\/www.isprambiente.gov.it\/it\/progetti\/cartella-progetti-in-corso\/suolo-e-territorio-1\/progetto-bisenzio\/progetto-bisenzio\">https:\/\/www.isprambiente.gov.it\/it\/progetti\/cartella-progetti-in-corso\/suolo-e-territorio-1\/progetto-bisenzio\/progetto-bisenzio<\/a>) rappresenta un importante passo avanti nella comprensione delle dinamiche ambientali e storiche che hanno plasmato la regione intorno al sito archeologico di M. Bisenzio, situato lungo le sponde meridionali del Lago di Bolsena. Il progetto di ricerca multidisciplinare, nato con un finanziamento del Deutsche Forschungsgemeinschaft (DFG), sotto gli auspici della Soprintendenza Archeologica del Lazio e dell\u2019Etruria Meridionale, e proseguito grazie ad una sovvenzione della TyssenKrupp, ha visto la partecipazione del Dipartimento per il Servizio Geologico d\u2019Italia di ISPRA, sotto il coordinamento del Dr. Andrea Babbi, Ricercatore del LEIZA e del CNR \u2013 ISPC (Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale), ideatore e responsabile del progetto.<\/p>\n<p>Scopo del progetto \u00e8 stata la ricostruzione dell\u2019evoluzione paleoambientale del territorio di M. Bisenzio (Figure 1 e 2) insediamento sviluppatosi tra il IX e gli inizi del V secolo a.C. Nonostante la sua importanza storica, testimoniata dai numerosi e ricchi corredi funerari oggi esposti nel Museo Nazionale Etrusco di Viterbo e nel Museo di Villa Giulia a Roma, questo sito risulta ancora poco conosciuto al di fuori degli ambiti specialistici. Obiettivo principale del Progetto Bisenzio \u00e8 stato quello di analizzare il sito non solo come un insediamento isolato, ma come un sistema articolato comprendente suburbio, necropoli e territorio circostante, interconnesso dinamicamente con il paesaggio naturale.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 di ISPRA finalizzate alla \u00a0ricostruzione delle trasformazioni paleoambientali che hanno interessato il settore sud-occidentale del Lago di Bolsena, sono state portate avanti in modo olistico attraverso indagini geofisiche, analisi sedimentologiche e studi microfaunistici.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8505 aligncenter\" src=\"http:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-1-300x239.jpg\" alt=\"\" width=\"558\" height=\"445\" srcset=\"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-1-300x239.jpg 300w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-1-15x12.jpg 15w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-1.jpg 495w\" sizes=\"(max-width: 558px) 100vw, 558px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Fig.1-Ubicazione dell\u2019area di studio (Autore: A. Babbi, CNR-ISPC).<\/p>\n<p><strong>Un Approccio Multidisciplinare<\/strong><\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 di ricerca condotte dall\u2019ISPRA sono state finalizzate alla ricostruzione dell\u2019evoluzione del paesaggio nel periodo compreso tra l\u2019Et\u00e0 del Bronzo e l\u2019Et\u00e0 Arcaica, con il duplice obiettivo: da un lato, analizzare come i processi naturali abbiano influenzato la formazione del paesaggio; dall&#8217;altro, riconoscere gli effetti dell&#8217;impatto antropico sulle dinamiche ambientali.<\/p>\n<p>Le indagini sono state concentrate su due aree principali: la piana alluvionale del Fosso Spinetto e il fondale del Lago di Bolsena (Figura 3), attraverso la realizzazione di perforazioni geognostiche effettuate da Societ\u00e0 specializzate incaricate dall\u2019Istituto LEIZA. \u00a0Durante l\u2019esecuzione dei carotaggi sono stati campionati i terreni utilizzando fustelle in pvc, sui quali sono state effettuate analisi sedimentologiche e microfaunistiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-8507 aligncenter\" src=\"http:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-2-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"623\" height=\"415\" srcset=\"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-2-18x12.jpg 18w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-2.jpg 345w\" sizes=\"(max-width: 623px) 100vw, 623px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Fig.2-Monte Bisenzio (Foto A. Babbi).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-8506 aligncenter\" src=\"http:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-3-300x272.jpg\" alt=\"\" width=\"595\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-3-300x272.jpg 300w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-3-13x12.jpg 13w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-3.jpg 689w\" sizes=\"(max-width: 595px) 100vw, 595px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Fig. 3 &#8211; Ubicazione delle perforazioni eseguite.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Depositi alluvionali e lacustri: un mosaico di storie<\/strong><\/p>\n<p>Dalle analisi condotte sui campioni prelevati nel corso delle perforazioni eseguite sulla terraferma \u00a0emerge un quadro evolutivo e sedimentario complesso, segnato da dinamiche ambientali diversificate e spesso interconnesse. Alcuni strati mostrano distribuzioni granulometriche polimodali e clasti con spigoli vivi, riferibili a meccanismi di trasporto da flusso iperconcentrato a opera di corsi d\u2019acqua: fenomeni idraulici particolarmente energici, in cui i corsi d\u2019acqua trasportano elevate quantit\u00e0 di materiale solido in sospensione. Questi eventi, spesso innescati da precipitazioni intense o da alterazioni del territorio legate all\u2019attivit\u00e0 umana, hanno lasciato un\u2019impronta duratura nella stratigrafia locale, testimoniando periodi di forte instabilit\u00e0 idrologica e geomorfologica. La presenza di una componente fangosa abbondante, ma non dominante, insieme alla scarsa abrasione dei clasti, indica che i sedimenti non hanno subito lunghi trasporti, ma sono stati depositati rapidamente dopo l\u2019erosione dai versanti dei bacini idrografici.<\/p>\n<p>Accanto ai depositi legati a flussi ad alta concentrazione di solidi, si riconoscono altre due principali tipologie sedimentarie che raccontano fasi differenti dell\u2019evoluzione del paesaggio. Tra queste, i sedimenti a granulometria sabbioso-ghiaiosa, con clasti ben smussati e distribuzioni granulometriche prevalentemente unimodali, risultano indicativi di ambienti litoranei, modellati dall\u2019azione delle onde. Rinvenuti a diverse profondit\u00e0 nei sondaggi, questi depositi testimoniano fasi del passato in cui il lago era ad un livello differente rispetto all\u2019attuale, favorendo la formazione di spiagge e fondali poco profondi. La loro &#8220;firma&#8221; sedimentologica rivela un ambiente dinamico, ma di media energia, in cui la sedimentazione era regolata dai cicli di agitazione e quiete tipici delle zone costiere lacustri.<\/p>\n<p>In contrasto con questi ambienti, si osservano ampi depositi argilloso-siltosi, tipici delle piane alluvionali, che indicano un cambiamento radicale nelle modalit\u00e0 di sedimentazione caratterizzate da condizioni di bassa energia, come quelle tipicamente presenti nelle aree di esondazione dei corsi d\u2019acqua<span style=\"text-decoration: line-through;\">,<\/span> in fase di piena. L\u2019elevata concentrazione di frammenti carboniosi all\u2019interno di questi strati rappresenta un chiaro segnale dell\u2019impatto umano, probabilmente legato alla deforestazione dei versanti circostanti, che ha, a sua volta incrementato l\u2019erosione superficiale, modificando il regime sedimentario e promuovendo l\u2019accumulo di materiali fini e organici in zone pianeggianti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8508 aligncenter\" src=\"http:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-4-300x248.jpg\" alt=\"\" width=\"583\" height=\"482\" srcset=\"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-4-300x248.jpg 300w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-4-1024x848.jpg 1024w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-4-768x636.jpg 768w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-4-14x12.jpg 14w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-4-600x497.jpg 600w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-4.jpg 1030w\" sizes=\"(max-width: 583px) 100vw, 583px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Fig.4 \u2013 Analisi delle sequenze sedimentarie in laboratorio<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il fondale del Lago: una finestra sul passato<\/strong><\/p>\n<p>I campioni prelevati nella porzione investigata del fondale del Lago di Bolsena rivelano una sedimentazione lacustre stabile nel tempo, testimoniata dalla presenza di depositi a varve, a struttura laminata, formata da cicli stagionali di deposizione, che indica condizioni ambientali costanti e un regime sedimentario regolare, tipico di bacini lacustri profondi e poco disturbati. L\u2019analisi microfaunistica, effettuata dal dr. Sergio Bravi dell&#8217;Universit\u00e0 Federico II di Napoli, ha evidenziato la presenza abbondante di diatomee, tra cui Cyclotella cf. meneghiniana, sensibile a parametri chimico-fisici specifici e caratteristica di acque dolci ben ossigenate e stabili. La coesistenza di diatomee centriche e pennate suggerisce una certa variabilit\u00e0 ecologica all\u2019interno del bacino, ed escludono la possibilit\u00e0 di fasi di emersione temporanee, confermando che l\u2019area \u00e8 rimasta costantemente sommersa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8509 aligncenter\" src=\"http:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-5-300x226.jpg\" alt=\"\" width=\"573\" height=\"432\" srcset=\"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-5-300x226.jpg 300w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-5-16x12.jpg 16w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-5.jpg 407w\" sizes=\"(max-width: 573px) 100vw, 573px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Fig.5- Diatomee centriche (<em>Cyclotella sp<\/em>.) e pennate \u00a0(Foto S. Bravi).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I rilievi e le prospezioni sul terreno<\/strong><\/p>\n<p>In un&#8217;area cos\u00ec profondamente trasformata almeno a partire dalle bonifiche della fine dell\u2019Ottocento e dei primi anni del Novecento, lo studio si \u00e8 avvalso di indagini pedologiche e rilievi sul terreno in scala di dettaglio, integrati con sondaggi effettuati mediante una trivella manuale Eijkelkamp.<\/p>\n<p>Infine, sono state effettuate indagini geofisiche sismiche e georadar.<\/p>\n<p>I rilievi di superficie sono stati integrati con sondaggi effettuati mediante una trivella manuale Eijkelkamp, adatta a terreni misti, dotata di campionatore con diametro di 4 cm, spinto fino a una profondit\u00e0 massima di 2,2 m rispetto al piano campagna.<\/p>\n<p>Le trivellazioni superficiali hanno permesso di verificare alcune propriet\u00e0 fisiche dei suoli (dimensione delle particelle, pietrosit\u00e0, colore, strutture sedimentarie, grado di compattazione), le loro variazioni all\u2019interno del profilo edafico e lo spessore degli orizzonti pedologici.<\/p>\n<p>Le indagini geofisiche si sono rivelate uno strumento prezioso nel corso della fase iniziale di pianificazione della campagna di perforazioni, e nella fase finale di interpretazione dei dati acquisiti. In particolare, la sismica attiva e le registrazioni di rumore ambientale hanno permesso di individuare talune strutture sotterranee, sia pure nei limiti imposti dalla circostanza che vede il sottosuolo studiato costituito da depositi di differente ambiente deposizionale a basso\u00a0 contrasto di risposta all\u2019attraversamento delle onde sismiche e elettromagnetiche.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8511 aligncenter\" src=\"http:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-6-300x102.jpg\" alt=\"\" width=\"871\" height=\"296\" srcset=\"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-6-300x102.jpg 300w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-6-1024x348.jpg 1024w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-6-768x261.jpg 768w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-6-1536x521.jpg 1536w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-6-2048x695.jpg 2048w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-6-18x6.jpg 18w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-6-600x204.jpg 600w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-6-1200x407.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 871px) 100vw, 871px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Fig.6-Rilievi e prospezioni sul terreno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ricostruzione dell\u2019evoluzione del territorio: sviluppi futuri<\/strong><\/p>\n<p>Il Progetto Bisenzio si configura come una sorta di viaggio nel tempo, capace di rivelare le interazioni tra l\u2019ambiente naturale e le attivit\u00e0 umane nel corso dei millenni. Gli strati sedimentari rappresentano quasi le pagine di un racconto pi\u00f9 ampio, in cui attraverso le tecniche analitiche diventa possibile l\u2019evoluzione e le trasformazioni del territorio intorno al Lago di Bolsena.<\/p>\n<p>Il progetto rappresenta una fase di un percorso conoscitivo pi\u00f9 ampio che pu\u00f2 essere integrato da ulteriori indagini specialistiche e datazioni, che vede i geologi del Dipartimento per il Servizio Geologico d\u2019Italia impegnati nella realizzazione di ulteriori attivit\u00e0 \u00a0di ricerca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Progetto Bisenzio (https:\/\/www.isprambiente.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":8509,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wp_popup_display_lightbox":0,"wp_popup_suppress":"","wp_popup_trigger":"","wp_popup_trigger_amount":0,"wp_popup_disable_on_mobile":false,"footnotes":""},"categories":[43],"tags":[],"class_list":["post-8504","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"featured_media_urls":{"thumbnail":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-5-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-5-300x226.jpg",300,226,true],"medium_large":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-5.jpg",407,306,false],"large":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-5.jpg",407,306,false],"1536x1536":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-5.jpg",407,306,false],"2048x2048":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-5.jpg",407,306,false],"trp-custom-language-flag":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-5-16x12.jpg",16,12,true],"gallery-preview":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-5-80x80.jpg",80,80,true],"post-thumbnails":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-5.jpg",407,306,false],"news-image":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-5-400x220.jpg",400,220,true],"portfolio_item-thumbnail":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-5.jpg",407,306,false],"portfolio_item-thumbnail@2x":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-5.jpg",407,306,false],"portfolio_item-masonry":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-5.jpg",407,306,false],"portfolio_item-masonry@2x":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-5.jpg",407,306,false],"portfolio_item-thumbnail_cinema":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-5.jpg",407,306,false],"portfolio_item-thumbnail_portrait":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-5.jpg",407,306,false],"portfolio_item-thumbnail_portrait@2x":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-5.jpg",407,306,false],"portfolio_item-thumbnail_square":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fig-5.jpg",407,306,false]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8504","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8504"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8504\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8526,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8504\/revisions\/8526"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8509"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8504"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8504"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8504"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}