{"id":8480,"date":"2025-09-15T10:30:08","date_gmt":"2025-09-15T08:30:08","guid":{"rendered":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/?p=8480"},"modified":"2025-09-15T18:28:56","modified_gmt":"2025-09-15T16:28:56","slug":"dancalia-crocevia-di-scienza-e-avventura-la-presenza-italiana-nellesplorazione-dellafar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/?p=8480","title":{"rendered":"Dancalia, crocevia di scienza e avventura: la presenza italiana nell\u2019esplorazione dell\u2019Afar"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">La Dancalia, che rappresenta la porzione settentrionale della depressione dell\u2019Afar, \u00e8 uno dei luoghi pi\u00f9 estremi del pianeta. Situata tra Etiopia ed Eritrea, questa regione arida e infuocata \u00e8 posta quasi interamente sotto il livello del mare e regala scenari spettacolari: vulcani attivi, deserti di sale, sorgenti idrotermali e vaste distese plasmate da processi geologici ancora in corso. Nonostante la sua intrinseca ostilit\u00e0, la Dancalia ha da sempre attratto esploratori e studiosi, diventando un punto di riferimento per la ricerca scientifica internazionale. Anche l\u2019Italia, sin dall\u2019epoca coloniale, ha avuto un ruolo di primo piano nelle indagini geografiche, geologiche e minerarie di quest\u2019area, lasciando un\u2019eredit\u00e0 che ancora oggi ispira nuove ricerche e progetti di valorizzazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il ruolo svolto dalla comunit\u00e0 scientifica italiana nell&#8217;esplorazione di questa regione dell\u2019Africa orientale \u00e8 stato fondamentale. Sono infatti molteplici gli esempi di geologi, esploratori e scienziati di varie estrazioni che, dal XIX secolo fino ai giorni nostri, hanno percorso in lungo e in largo la depressione dell\u2019Afar, una regione desolata ma ricchissima di geositi: dal vulcano <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Erta Ale <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">all\u2019area di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Dallol <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">e alla Piana del Sale, dalle sorgenti geotermali di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Alalobed <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">alla valle dell\u2019<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Awash<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> con i vari ritrovamenti fossili (maggiori info: <\/span><a href=\"https:\/\/www.dancalia.it\"><span style=\"font-weight: 400;\">https:\/\/www.dancalia.it<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La peculiarit\u00e0 di quest\u2019area risiede nella sua collocazione: \u00e8 uno dei rari punti della Terra in cui tre grandi placche tettoniche (p. Nubiana, Somala e Araba) si incontrano allontanandosi lentamente l\u2019una dall\u2019altra. In quest\u2019area si stanno oggi generando fenomeni di rifting continentale simili a quelli che, milioni di anni fa, diedero origine agli oceani. Qui la crosta terrestre si assottiglia, si frattura e lascia emergere magmi basaltici che alimentano vulcani come l\u2019<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Erta Ale<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, celebre per il suo lago di lava permanente, o il <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Dabbahu<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, protagonista di spettacolari eruzioni lineari. Questa dinamica rende l\u2019Afar un osservatorio privilegiato per comprendere i processi di apertura degli oceani e di evoluzione della litosfera. Per i geologi, studiare l\u2019Afar equivale a viaggiare indietro nel tempo e osservare le fasi primordiali della formazione dei bacini oceanici.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe title=\"In volo sulla Dancalia - Quando la geologia ci meraviglia\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/RbPPcGfEqe0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Figura 2. Reportage sulla Dancalia realizzato con immagini aree in 4K in cui \u00e8 possibile ammirare una incredibile variet\u00e0 di paesaggi naturali, originati da processi geologici in corso da milioni di anni (fonte: <\/span><\/i><a href=\"https:\/\/youtu.be\/RbPPcGfEqe0?si=qy_2FEwm5a2UD4J4\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">https:\/\/youtu.be\/RbPPcGfEqe0?si=qy_2FEwm5a2UD4J4<\/span><\/i><\/a><i><span style=\"font-weight: 400;\">).<\/span><\/i><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Oltre alla spettacolarit\u00e0 vulcanica, la Dancalia \u00e8 famosa anche per l\u2019estrazione di sali potassici, scoperta e avviata a partire dal 1911 dagli italiani Adriano e Tullio Pastori, utilizzati nell\u2019industria dei fertilizzanti e dei materiali esplosivi. Le immense distese saline della zona di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Dallol<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, modellate da sorgenti idrotermali e ricche di minerali variopinti, furono sin dall\u2019inizio del Novecento al centro di interessi economici. L\u2019Italia, durante il periodo coloniale, cerc\u00f2 di sfruttare questi giacimenti attraverso la Compagnia Mineraria Coloniale, che avvi\u00f2 lavori di estrazione e progett\u00f2 infrastrutture ferroviarie a scartamento ridotto per il trasporto del minerale verso la costa. Le condizioni ambientali proibitive con temperature che superano i 50\u00b0C, carenza d\u2019acqua, isolamento geografico resero per\u00f2 difficile la sostenibilit\u00e0 di queste attivit\u00e0, che ebbero vita breve ma lasciarono un segno tangibile nella memoria storica della regione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La conoscenza italiana della Dancalia si costru\u00ec grazie a figure di esploratori che coniugarono spirito scientifico e coraggio. Le mappe prodotte dai geologi italiani tra la fine dell\u2019Ottocento e il periodo coloniale rappresentano oggi un\u2019eredit\u00e0 preziosa. Questi documenti consentono non solo di studiare la storia delle esplorazioni, ma anche di confrontare le conoscenze del passato con i dati pi\u00f9 moderni. Se le spedizioni di inizio Novecento erano guidate soprattutto da motivazioni economiche e coloniali, oggi la Dancalia \u00e8 al centro di un rinnovato interesse di natura scientifica e culturale. I viaggi geologici organizzati da enti e associazioni, spesso con la collaborazione di geologi italiani, permettono di unire divulgazione e turismo sostenibile.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il legame tra Italia e Dancalia non appartiene soltanto al passato. Conferenze e progetti di ricerca internazionali vedono la partecipazione di geologi connazionali che studiano i processi di rifting, la dinamica dei vulcani e le potenzialit\u00e0 di sviluppo sostenibile dell\u2019area. Nel giugno del 2024, \u00e8 stata organizzata una conferenza dal titolo \u201cDancalia: il contributo dei geologi italiani nell&#8217;esplorazione dell\u2019Afar\u201d da ISPRA in collaborazione con Societ\u00e0 Geografica Italiana e Societ\u00e0 Geologica Italiana \u2013 Sezione Storia delle Geoscienze che ha fatto il punto sul contributo nazionale nelle esplorazioni dell\u2019Afar, sottolineando come la tradizione di ricerca avviata quasi un secolo fa continui a produrre frutti nel presente. Le prospettive spaziano dalla valorizzazione dei geositi al monitoraggio geodinamico, con uno sguardo sempre pi\u00f9 attento anche agli aspetti ambientali e alla tutela delle comunit\u00e0 locali.<\/span><\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-8482\" src=\"http:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2-1-300x225.jpeg\" alt=\"\" width=\"636\" height=\"477\" srcset=\"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2-1-300x225.jpeg 300w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2-1-768x576.jpeg 768w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2-1-16x12.jpeg 16w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2-1-600x450.jpeg 600w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2-1.jpeg 800w\" sizes=\"(max-width: 636px) 100vw, 636px\" \/><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Figura 1. Un momento della conferenza dal titolo \u201cDancalia: il contributo dei geologi italiani nell&#8217;esplorazione dell\u2019Afar\u201d organizzata nel giugno 2024 da ISPRA in collaborazione con Societ\u00e0 Geografica Italiana e Societ\u00e0 Geologica Italiana \u2013 Sezione Storia delle Geoscienze (fonte: ISPRA).<\/span><\/i><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Parlare oggi di Dancalia significa intrecciare passato e futuro. Da un lato, c\u2019\u00e8 la memoria delle imprese pionieristiche, delle difficolt\u00e0 affrontate dai primi geologi e delle infrastrutture minerarie costruite in condizioni estreme. Dall\u2019altro, ci sono gli strumenti moderni che consentono di comprendere meglio i processi geologici e di condividere queste conoscenze con un pubblico sempre pi\u00f9 vasto.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Il nostro Paese, grazie al lavoro del proprio Servizio Geologico e delle numerose e competenti istituzioni scientifiche, mantiene un ruolo centrale in questo percorso: non solo custode di un\u2019eredit\u00e0 storica, ma anche protagonista nella divulgazione e nella valorizzazione di un laboratorio naturale che continua a porre nuove sfide e a stimolare nuove ricerche.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In questo contesto si inseriscono iniziative editoriali come la recente <\/span><b>\u201cGuida alla geologia della Dancalia\u201d<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, redatta da Luca Lupi e pubblicata dalla Societ\u00e0 Geologica Italiana, che raccoglie decenni di studi e osservazioni in un volume accessibile sia agli specialisti sia ai viaggiatori curiosi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-8531\" src=\"http:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/3rid-300x198.jpg\" alt=\"\" width=\"633\" height=\"418\" srcset=\"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/3rid-300x198.jpg 300w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/3rid-1024x675.jpg 1024w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/3rid-768x506.jpg 768w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/3rid-1536x1013.jpg 1536w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/3rid-18x12.jpg 18w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/3rid-600x396.jpg 600w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/3rid-1200x791.jpg 1200w, 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pianeta.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":8483,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wp_popup_display_lightbox":0,"wp_popup_suppress":"","wp_popup_trigger":"","wp_popup_trigger_amount":0,"wp_popup_disable_on_mobile":false,"footnotes":""},"categories":[43],"tags":[],"class_list":["post-8480","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"featured_media_urls":{"thumbnail":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/3-scaled-e1757924742627-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/3-scaled-e1757924742627-300x76.jpg",300,76,true],"medium_large":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/3-scaled-e1757924742627-768x195.jpg",768,195,true],"large":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/3-scaled-e1757924742627-1024x260.jpg",1024,260,true],"1536x1536":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/3-scaled-e1757924742627-1536x390.jpg",1536,390,true],"2048x2048":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/3-scaled-e1757924742627-2048x520.jpg",2048,520,true],"trp-custom-language-flag":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/3-scaled-e1757924742627-18x5.jpg",18,5,true],"gallery-preview":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/3-scaled-e1757924742627-80x80.jpg",80,80,true],"post-thumbnails":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/3-scaled-e1757924742627-512x512.jpg",512,512,true],"news-image":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/3-scaled-e1757924742627-400x220.jpg",400,220,true],"portfolio_item-thumbnail":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/3-scaled-e1757924742627-600x400.jpg",600,400,true],"portfolio_item-thumbnail@2x":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/3-scaled-e1757924742627-1200x644.jpg",1200,644,true],"portfolio_item-masonry":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/3-scaled-e1757924742627-600x152.jpg",600,152,true],"portfolio_item-masonry@2x":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/3-scaled-e1757924742627-1200x305.jpg",1200,305,true],"portfolio_item-thumbnail_cinema":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/3-scaled-e1757924742627-800x335.jpg",800,335,true],"portfolio_item-thumbnail_portrait":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/3-scaled-e1757924742627-600x644.jpg",600,644,true],"portfolio_item-thumbnail_portrait@2x":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/3-scaled-e1757924742627-1200x644.jpg",1200,644,true],"portfolio_item-thumbnail_square":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/3-scaled-e1757924742627-800x644.jpg",800,644,true]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8480","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8480"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8480\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8530,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8480\/revisions\/8530"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8483"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8480"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8480"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8480"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}