{"id":8449,"date":"2025-07-14T12:17:11","date_gmt":"2025-07-14T10:17:11","guid":{"rendered":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/?p=8449"},"modified":"2025-07-14T12:17:11","modified_gmt":"2025-07-14T10:17:11","slug":"litalia-in-antartide-scienza-e-vita-alla-stazione-mario-zucchelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/?p=8449","title":{"rendered":"L\u2019Italia in Antartide: scienza e vita alla Stazione Mario Zucchelli"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dal 1985, l\u2019Italia \u00e8 protagonista della ricerca scientifica in uno degli ambienti pi\u00f9 estremi e affascinanti del pianeta: l\u2019Antartide. A rappresentare il nostro Paese sul continente bianco \u00e8 il <\/span><a href=\"https:\/\/www.pnra.aq\/\"><span style=\"font-weight: 400;\">Programma Nazionale di Ricerche in Antartide<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> (PNRA), uno strumento fondamentale per promuovere la ricerca polare e garantire il funzionamento delle infrastrutture necessarie a supportarla.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il PNRA \u00e8 finanziato dal Ministero dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca e gestito dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) per il coordinamento scientifico, da ENEA per la pianificazione e l\u2019organizzazione logistica delle attivit\u00e0 presso le basi antartiche e dall\u2019Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) per la gestione tecnica e scientifica della nave rompighiaccio Laura Bassi. Un importante contributo \u00e8 fornito anche dal Ministero della Difesa, che mette a disposizione personale specializzato delle Forze Armate.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ogni anno, circa 75 ricercatori provenienti da universit\u00e0 ed enti pubblici italiani lavorano a tempo pieno a progetti scientifici finanziati dal programma. A loro si affiancano circa 90 tra tecnici e logistici che partecipano direttamente alle spedizioni sul campo. Quest\u2019anno, nell\u2019ambito della XL Campagna estiva da novembre 2024 a febbraio 2025, ha preso parte alla spedizione anche un tecnologo del Servizio Geologico d\u2019Italia &#8211; ISPRA che ha operato presso l\u2019<\/span><a href=\"https:\/\/www.climantartide.it\/index.php?lang=it\"><span style=\"font-weight: 400;\">Osservatorio meteo-climatologico<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> antartico coordinato dall\u2019ENEA, raccogliendo quei dati climatologici di lungo periodo in grado di monitorare i cambiamenti climatici globali. Le operazioni si sono svolte presso le stazioni metereologiche nella Terra Vittoria a sud dell\u2019Antartide e nel settore orientale del plateau.<\/span><\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-8451 aligncenter\" src=\"http:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/2-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"702\" height=\"526\" srcset=\"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/2-300x225.jpg 300w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/2-1024x769.jpg 1024w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/2-768x577.jpg 768w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/2-1536x1153.jpg 1536w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/2-16x12.jpg 16w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/2-600x450.jpg 600w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/2-1200x901.jpg 1200w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/2.jpg 2046w\" sizes=\"(max-width: 702px) 100vw, 702px\" \/><\/p>\n<p><em>Figura 1. <\/em><i><span style=\"font-weight: 400;\">Una delle stazioni meteorologiche dislocate tra la Terra Vittoria e il Plateau antartico. (fonte: SaverioRomeo\u00a9PNRA).<\/span><\/i><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019Antartide non \u00e8 solo una distesa di ghiacci: \u00e8 anche un continente geologicamente complesso e ancora in parte misterioso. La sua struttura \u00e8 dominata da due grandi regioni: l\u2019Antartide Orientale, che poggia su un antico cratone stabile e roccioso, e l\u2019Antartide Occidentale, geologicamente pi\u00f9 giovane e instabile, con zone soggette a <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">rifting<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> e attivit\u00e0 vulcanica. La Terra Vittoria fa parte del margine orientale del continente e ospita affioramenti rocciosi che permettono di studiare la storia geologica dell\u2019Antartide, risalente fino all\u2019era precambriana. Queste ricerche sono fondamentali per ricostruire l\u2019evoluzione dei supercontinenti, come il Gondwana, e comprendere meglio i processi tettonici globali. I geologi italiani, nell\u2019ambito del PNRA, conducono indagini sul campo, campionamenti e mappature geologiche che contribuiscono alla conoscenza scientifica di scala planetaria.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il nostro Paese ha allestito due basi scientifiche in Antartide: la Stazione Mario Zucchelli (74\u00b042\u2032 Sud, 164\u00b007\u2032 Est), operativa solo durante l\u2019estate australe (da fine ottobre a met\u00e0 febbraio), e la Stazione Concordia (75\u00b006\u2019 Sud, 123\u00b020\u2019 Est), condivisa con la Francia e attiva tutto l\u2019anno. In particolare, la Stazione Mario Zucchelli rappresenta il fulcro della presenza italiana in Antartide durante la stagione estiva. Situata a 15 metri sul livello del mare, sulla costa della Terra Vittoria settentrionale, tra i ghiacciai Campbell e Drygalski, la stazione si affaccia sul Mare di Ross in una zona relativamente accessibile, il che ne facilita le operazioni logistiche stagionali. La stazione, inizialmente nota come Baia Terra Nova, \u00e8 stata intitolata nel 2005 all\u2019ingegner Mario Zucchelli, figura chiave dello sviluppo del progetto antartico dell\u2019ENEA.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La Stazione \u00e8 un vero e proprio villaggio scientifico di frontiera. Dispone di una superficie coperta di 7500 metri quadrati che include alloggi, laboratori, magazzini, mense, aree comuni, sale per il tempo libero, una centrale elettrica, una sala controllo e un\u2019infermeria con pronto soccorso attrezzato. L\u2019assistenza sanitaria \u00e8 garantita dalla presenza di due medici in campo, in collegamento costante con il Policlinico Gemelli di Roma tramite telemedicina.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-8450 aligncenter\" src=\"http:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1-300x198.jpg\" alt=\"\" width=\"731\" height=\"482\" srcset=\"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1-300x198.jpg 300w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1-18x12.jpg 18w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1.jpg 564w\" sizes=\"(max-width: 731px) 100vw, 731px\" \/><\/p>\n<p><em>Figura 2. <i><span style=\"font-weight: 400;\">Panorama della Stazione Mario Zucchelli (fonte: \u00a9PNRA).<\/span><\/i><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La stazione \u00e8 perfettamente autonoma, nonostante le condizioni ambientali estreme, con temperature che in estate variano tra -15\u00b0C e arrivano eccezionalmente a sfiorare i +5\u00b0C e la minaccia costante dei venti catabatici che possono superare i 100 km\/h. L\u2019energia elettrica \u00e8 prodotta da quattro generatori diesel (per un totale di 880 kW installati), affiancati da impianti eolici e fotovoltaici, segno dell\u2019impegno verso una futura autonomia energetica da fonti rinnovabili. L\u2019approvvigionamento idrico avviene mediante dissalazione dell\u2019acqua marina, rifiuti e acque reflue sono trattate in loco nel rispetto delle normative ambientali.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La Stazione Mario Zucchelli ospita laboratori scientifici per ricerche chimiche, biologiche, geologiche ed elettroniche, oltre a un acquario, una sala calcolo e un osservatorio astronomico. Sono presenti anche osservatori permanenti per il monitoraggio del magnetismo terrestre, della ionosfera, dei movimenti sismici, delle maree, dei riferimenti geodetici e delle variabili meteorologiche. Questo rende la stazione una piattaforma essenziale per lo studio dei cambiamenti climatici, della geodinamica e di altri fenomeni globali. La stazione offre inoltre supporto ai ricercatori che operano in campi remoti o che sono in transito verso la Stazione Concordia (Dome C), situata nel cuore del continente. Le operazioni aeree italiane e internazionali, comprese quelle dei velivoli Hercules C-130, sono coordinate dalla stazione, che dispone anche di una pista stagionale su ghiaccio marino lunga circa 3 km.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-8452 aligncenter\" src=\"http:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/3-300x135.jpg\" alt=\"\" width=\"782\" height=\"352\" srcset=\"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/3-300x135.jpg 300w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/3-1024x461.jpg 1024w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/3-768x346.jpg 768w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/3-1536x691.jpg 1536w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/3-18x8.jpg 18w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/3-600x270.jpg 600w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/3-1200x540.jpg 1200w, https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/3.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 782px) 100vw, 782px\" \/><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Figura 3. Un gruppo di scienziati e tecnici impegnato nella manutenzione delle stazioni meteorologiche (fonte: SaverioRomeo\u00a9PNRA).<\/span><\/i><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La gestione operativa della stazione \u00e8 affidata a un\u2019organizzazione logistica altamente specializzata. Oltre alle strutture fisse, la base si avvale di una flotta di circa 30 mezzi tra veicoli terrestri, da neve, marini, oltre a battelli, gommoni ed elicotteri che garantiscono la mobilit\u00e0 del personale e dei materiali. All\u2019inizio dell\u2019estate australe, i rifornimenti arrivano via mare: quando il ghiaccio copre ancora la superficie marina, i materiali vengono scaricati sulla banchisa e trasportati in base. A fine stagione, quando il ghiaccio si ritira, \u00e8 possibile utilizzare un piccolo molo e un pontone galleggiante per il trasferimento diretto tra nave e terraferma. Il carburante, necessario per il funzionamento dei generatori e dei veicoli, \u00e8 stoccato in tre serbatoi da 600.000 litri ciascuno. Anche la sicurezza \u00e8 garantita dalla presenza di mezzi antincendio e squadre addestrate.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La vita alla Stazione Mario Zucchelli \u00e8 una sfida tanto affascinante quanto impegnativa. La comunit\u00e0 antartica italiana \u00e8 composta da scienziati, tecnici, cuochi, medici, meccanici, informatici e altri professionisti, che condividono spazi, turni di lavoro e momenti di socialit\u00e0. L\u2019isolamento, le difficili condizioni climatiche e il ritmo serrato delle attivit\u00e0 scientifiche richiedono grande spirito di adattamento. Ma \u00e8 proprio in questo ambiente che si sviluppa un forte senso di appartenenza, unito a un obiettivo comune: contribuire alla comprensione dei sistemi naturali della Terra e monitorare gli impatti dei cambiamenti climatici.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le ricerche condotte in Antartide hanno una valenza globale: lo studio del clima, dei ghiacci, dell\u2019atmosfera, della biosfera e della geologia antartica permette di comprendere meglio le dinamiche ambientali del nostro pianeta. Le spedizioni italiane, grazie al PNRA e al lavoro sinergico delle istituzioni coinvolte, sono una testimonianza concreta della capacit\u00e0 scientifica e organizzativa del nostro Paese.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In un\u2019epoca in cui l\u2019equilibrio degli ecosistemi \u00e8 sempre pi\u00f9 fragile, l\u2019Antartide continua a rappresentare un osservatorio privilegiato, una sfida logistica e un\u2019opportunit\u00e0 di crescita per la scienza italiana. La Stazione Mario Zucchelli, con le sue attivit\u00e0, \u00e8 il simbolo tangibile di questo impegno!<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 1985, l\u2019Italia \u00e8 protagonista della ricerca scientifica in uno degli ambienti pi\u00f9 estremi e affascinanti del pianeta: l\u2019Antartide.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":8451,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wp_popup_display_lightbox":0,"wp_popup_suppress":"","wp_popup_trigger":"","wp_popup_trigger_amount":0,"wp_popup_disable_on_mobile":false,"footnotes":""},"categories":[43],"tags":[],"class_list":["post-8449","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"featured_media_urls":{"thumbnail":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/2-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/2-300x225.jpg",300,225,true],"medium_large":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/2-768x577.jpg",768,577,true],"large":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/2-1024x769.jpg",1024,769,true],"1536x1536":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/2-1536x1153.jpg",1536,1153,true],"2048x2048":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/2.jpg",2046,1536,false],"trp-custom-language-flag":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/2-16x12.jpg",16,12,true],"gallery-preview":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/2-80x80.jpg",80,80,true],"post-thumbnails":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/2-512x512.jpg",512,512,true],"news-image":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/2-400x220.jpg",400,220,true],"portfolio_item-thumbnail":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/2-600x400.jpg",600,400,true],"portfolio_item-thumbnail@2x":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/2-1200x800.jpg",1200,800,true],"portfolio_item-masonry":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/2-600x450.jpg",600,450,true],"portfolio_item-masonry@2x":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/2-1200x901.jpg",1200,901,true],"portfolio_item-thumbnail_cinema":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/2-800x335.jpg",800,335,true],"portfolio_item-thumbnail_portrait":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/2-600x900.jpg",600,900,true],"portfolio_item-thumbnail_portrait@2x":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/2-1200x1536.jpg",1200,1536,true],"portfolio_item-thumbnail_square":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/2-800x800.jpg",800,800,true]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8449","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8449"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8449\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8455,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8449\/revisions\/8455"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8451"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8449"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8449"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8449"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}