{"id":8049,"date":"2025-01-31T10:40:36","date_gmt":"2025-01-31T09:40:36","guid":{"rendered":"https:\/\/portalsgi.isprambiente.it\/?p=8049"},"modified":"2025-03-05T15:45:24","modified_gmt":"2025-03-05T14:45:24","slug":"linventario-nazionale-dei-geositi-accessibilita-e-valorizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/?p=8049","title":{"rendered":"L&#8217;inventario Nazionale dei Geositi: accessibilit\u00e0 e valorizzazione"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"8049\" class=\"elementor elementor-8049\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-47b45e0 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"47b45e0\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-18604a2 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"18604a2\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Nell\u2019ambito delle azioni previste dal Progetto PNRR GeoSciencesIR, un intervento di notevole importanza riguarda il potenziamento e l\u2019armonizzazione dell&#8217;Inventario Nazionale dei Geositi. L\u2019obiettivo principale \u00e8 quello di promuovere l\u2019accessibilit\u00e0 e la fruibilit\u00e0 dei dati relativi ai geositi presenti sul territorio italiano, attraverso l\u2019adozione dei principi FAIR (<em>Findability, Accessibility, Interoperability, e Reuse<\/em>), che garantiscono una gestione ottimale delle informazioni contenute nel <em>database<\/em>. Questi principi sono fondamentali per assicurare che i dati siano facilmente reperibili, accessibili, interoperabili e riutilizzabili, in modo da facilitare la condivisione delle informazioni tra ricercatori, professionisti del settore e il pubblico in generale.<\/p><p>Il Progetto prevede inoltre l\u2019implementazione di un nucleo di informazioni che rispetti i principi INSPIRE, favorendo la disponibilit\u00e0 e l\u2019accessibilit\u00e0 delle informazioni geografiche. La conformit\u00e0 a questi principi permetter\u00e0 non solo una pi\u00f9 facile fruizione e riutilizzo dei dati, ma anche una loro interoperabilit\u00e0 a livello internazionale. L&#8217;introduzione di questi criteri comporter\u00e0 un cambiamento importante nella modalit\u00e0 di gestione del patrimonio geologico, permettendo di accedere e utilizzare i dati in maniera sistematica e standardizzata, nonch\u00e9 di favorire una pi\u00f9 ampia diffusione delle informazioni geologiche relative ai geositi italiani.<\/p><p>Uno degli aspetti pi\u00f9 innovativi del progetto riguarda l\u2019introduzione di un sistema di valutazione della <em>FAIRness<\/em> dei dati. L&#8217;attribuzione di uno <em>score<\/em> di <em>FAIRness<\/em> rappresenta uno strumento importante per monitorare la qualit\u00e0 e l\u2019apertura dei dati, assicurando che questi non solo siano accessibili, ma anche fruibili in modo efficiente da parte di una vasta gamma di utenti, siano essi professionisti o semplici appassionati. Tale approccio risponde all\u2019esigenza di rendere i dati maggiormente trasparenti, cos\u00ec da contribuire alla loro valorizzazione, gestione e al corretto aggiornamento nel lungo periodo.<\/p><p>Il progetto ha come obiettivo principale quello di rendere le informazioni sui geositi italiani disponibili al pi\u00f9 ampio pubblico possibile. In tal senso, si prevede di arricchire il database con informazioni aggiuntive, come modelli digitali tridimensionali, che permetteranno agli utenti di esplorare i geositi in modo immersivo e dettagliato. L\u2019uso di modelli 3D digitalizzati consentir\u00e0 infatti di effettuare visite virtuali e da remoto, aumentando l&#8217;accessibilit\u00e0 dei luoghi di interesse scientifico anche senza visitarli fisicamente. Questo approccio contribuir\u00e0 in maniera significativa alla valorizzazione del patrimonio geologico italiano, offrendo opportunit\u00e0 di apprendimento e di ricerca, oltre a favorire la diffusione della cultura geologica e scientifica tra il grande pubblico.<\/p><p>Le tecnologie utilizzate per migliorare e arricchire il database dei geositi comprendono il laser scanning, il rilevamento LiDAR e fotogrammetrico, incluso l\u2019utilizzo di droni. Grazie all\u2019adozione di queste tecniche, \u00e8 stato possibile acquisire digitalizzazioni ad alta risoluzione di diversi geositi scelti di rilevante valore scientifico. L&#8217;impiego di queste tecnologie consente di ottenere dati di estremo dettaglio, che possono essere utilizzati non solo per la documentazione, ma anche per il monitoraggio e la gestione dei geositi nel tempo.<\/p><p>Tra i geositi selezionati per arricchire il <em>database<\/em>, alcuni sono di particolare rilevanza per la geologia e il geoturismo. Di seguito vengono descritti alcuni dei principali geositi che sono stati scelti per essere approfonditi nell\u2019ambito dell\u2019Inventario Nazionale dei Geositi, a testimonianza del loro valore scientifico:<\/p><ul><li><strong>La faglia del Monte Vettore<\/strong> situata nei pressi di Castelluccio di Norcia (PG), nella zona dei Colli Alti e Bassi. Questa faglia di grande interesse scientifico rappresenta un elemento tettonico distensivo ad andamento NW-SE, appartenente al sistema di faglie Monte Vettore \u2013 Monte Bove. La struttura mette a contatto in questo punto le Formazioni del Calcare Massiccio e della Maiolica, entrambe appartenenti alla Successione Umbro-Marchigiana. La faglia ha sub\u00ecto una riattivazione durante l\u2019evento sismico del 30 ottobre 2016, la cui dislocazione \u00e8 visibile nella banda pi\u00f9 chiara alla base dello specchio di faglia. La sua importanza \u00e8 tale che \u00e8 stata recentemente inserita tra i 200 geositi di maggior rilevanza scientifica a livello mondiale, secondo l\u2019IUGS (<em>International Union of Geological Sciences<\/em>).<\/li><\/ul><p>Il cordone del Vettore rappresenta l\u2019emergenza del piano di una faglia che vede ribassare il fianco del massiccio e che si \u00e8 riattivata nel 2016, causando i principali eventi della sequenza sismica che ha colpito i territori a cavallo di Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. Dal punto di vista geologico la maggiore evidenza dei terremoti nel sito \u00e8 proprio la striscia bianca alla base del cordone, che rappresenta la roccia messa a nudo dallo scivolamento dei blocchi e che segnala l\u2019entit\u00e0 dello spostamento superficiale lungo il piano di faglia durante i due terremoti pi\u00f9 significativi della sequenza sismica, quello del 24 agosto, di magnitudo 6,0, e quello del 30 ottobre 2016, di magnitudo 6,5. L\u2019ISPRA e il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, allo scopo di segnalare, preservare e valorizzare questo geosito, hanno posizionato nei tre punti dove si \u00e8 registrata una fagliazione superficiale, delle placche metalliche al fine di indicare la superficie topografica prima degli eventi sismici del 24 agosto e del 30 ottobre. Sono state inoltre stese delle resine protettive per ritardare il processo di alterazione naturale dovuto agli agenti atmosferici che con il tempo andr\u00e0 ad uniformare il colore della roccia affiorante, cancellando le tracce della dislocazione pi\u00f9 recente. Questi interventi sono stati parte di un progetto che ha visto anche l\u2019installazione di 13 pannelli illustrativi, disposti in varie zone del Parco, che descrivono gli effetti del terremoto sull\u2019ambiente naturale. Questo rappresenta uno strumento per preservare la memoria degli eventi e per aumentare la consapevolezza sui fenomeni naturali di chi visiter\u00e0 questi territori.<\/p><ul><li><strong>Il Giacimento fossilifero del Cretacico di Cautano<\/strong> situato nel Parco del Taburno-Camposauro (BN). Questo geosito di interesse regionale ospita un contenuto fossilifero rilevante, principalmente composto da rudiste risalenti al Cretacico superiore. Le rudiste, talvolta conservate nella loro posizione vitale, sono una testimonianza delle condizioni ambientali di quel periodo. Il sito \u00e8 stato incluso nell\u2019Inventario grazie alla collaborazione con il Parco del Taburno-Camposauro, che sta attualmente portando avanti una candidatura per il riconoscimento di Geoparco UNESCO.<\/li><li><strong>Il Monumento Naturale di Campo Soriano<\/strong> \u00e8 situato all\u2019interno di un campo carsico. Questo geosito di interesse nazionale rappresenta un esempio di un rilievo residuale di calcare, denominato <em>hum<\/em>, che si erge all\u2019interno della piana carsica di Campo Soriano (LT). L\u2019area \u00e8 protetta e classificata come Monumento Naturale e offre l\u2019opportunit\u00e0 di testare nuove tecnologie di monitoraggio attraverso l&#8217;analisi dell\u2019alterazione geologica nel tempo.<\/li><\/ul><p>Un aspetto innovativo riguarda l\u2019applicazione di tecnologie come il laser scanning e la fotogrammetria digitale, che hanno permesso di raccogliere un grande quantitativo di dati di grande dettaglio. Nel caso del geosito di Campo Soriano sono state effettuate due campagne di acquisizione di nuvole di punti, la prima a maggio e la seconda a settembre del 2024, a seguito della comparsa di una frattura decimetrica riscontrata nel periodo estivo, ben visibile alla mesoscala nella parte bassa del corpo affiorante. Questi dati acquisiti con la stessa metodologia in tempi differenti sono stati confrontati tra di loro per analizzare l\u2019evoluzione nel tempo, valutando l\u2019entit\u00e0 dell\u2019alterazione ed erosione a cui \u00e8 sottoposto l\u2019ammasso roccioso e identificando le principali discontinuit\u00e0 critiche. Il confronto delle nuvole di punti ha permesso di quantificare inoltre la dimensione dei blocchi instabili, fornendo indicazioni per eventuali interventi di mitigazione del degrado naturale del sito.<\/p><p>Grazie a queste tecnologie, \u00e8 stato anche possibile realizzare modelli in scala del geosito tramite stampante 3D, che consentono di visualizzare in modo tangibile l\u2019elemento geologico e di comprendere le dinamiche che ne regolano l\u2019evoluzione.<\/p><p>In conclusione, l\u2019introduzione di tecnologie come il laser scanning, il LiDAR e la fotogrammetria digitale nell\u2019ambito dell\u2019Inventario Nazionale dei Geositi rappresenta un passo fondamentale per la valorizzazione e la conservazione del patrimonio geologico italiano. Grazie a queste tecnologie, sar\u00e0 possibile non solo migliorare la gestione dei geositi, ma anche promuoverne una fruizione pi\u00f9 interattiva e accessibile, favorendo una maggiore diffusione della cultura geologica e scientifica. L\u2019adozione dei principi FAIR garantir\u00e0 inoltre che i dati siano aperti, accessibili e riutilizzabili dagli utenti, contribuendo in modo significativo alla catalogazione e alla conservazione del patrimonio geologico.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-9b7db06 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"9b7db06\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2ef5a1d elementor-widget elementor-widget-wpzoom-elementor-addons-image-box\" data-id=\"2ef5a1d\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"wpzoom-elementor-addons-image-box.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"wpzoom-elementor-addons-image-box\">\n\t\t\t<h3>\n\t\t\t\t<span class=\"wpzoom-elementor-addons-image-box-link not-linked has-image\" 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