{"id":8041,"date":"2025-02-01T10:34:20","date_gmt":"2025-02-01T09:34:20","guid":{"rendered":"https:\/\/portalsgi.isprambiente.it\/?p=8041"},"modified":"2025-02-03T10:07:05","modified_gmt":"2025-02-03T09:07:05","slug":"le-materie-prime-critiche-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/?p=8041","title":{"rendered":"Le materie prime critiche in Italia"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"8041\" class=\"elementor elementor-8041\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-47b45e0 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"47b45e0\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-18604a2 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"18604a2\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>La problematica della sicurezza nell\u2019approvvigionamento delle risorse minerarie indispensabili per lo sviluppo industriale \u00e8 ormai inserita ai primi posti nelle agende politico-economiche di tutti i paesi avanzati. Per limitare la dipendenza delle forniture dalla iperconcentrazione delle risorse in Paesi politicamente poco affidabili, la Commissione Europea ha elaborato un nuovo regolamento per l\u2019approvvigionamento sicuro e sostenibile delle materie prime ritenute critiche o strategiche (Critical Raw Materials Act &#8211; CRMA) che \u00e8 entrato in vigore il 23 maggio 2024.<\/p><p>Il nuovo Regolamento europeo 1252\/2024 delinea in modo chiaro ed inequivocabile la strategia che l\u2019Unione europea deve perseguire per cercare di mitigare la propria dipendenza dalle forniture estere di materie prime essenziali per il proprio apparato industriale.<\/p><p><strong>Considerando le problematiche insite in tutte le metodologie di approvvigionamento \u00e8 piuttosto evidente che la sola soluzione realmente possibile \u00e8 la ricerca di una strategia che integri le pratiche di economia circolare con una attivit\u00e0 estrattiva sostenibile e con lo sviluppo di collaborazioni con i paesi esteri. <\/strong><\/p><p>E\u2019 infatti indubbio che le metodiche di economia circolare, la sostituzione dei materiali critici, la riprogettazione industriale dei prodotti devono essere la base per la fornitura dei materiali indispensabili per il nuovo modello di sviluppo decarbonizzato e digitale ma, principalmente per vincoli tecnologici, economici, normativi e relativi alla durata in servizio<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>, molti ed autorevoli osservatori internazionali concordano che non saranno certamente sufficienti, nel breve e medio periodo, a garantire un adeguato approvvigionamento di materie prime minerarie al settore industriale.<\/p><p>In un contesto di conflitti economici interazionali per l\u2019accaparramento delle materie prime anche l\u2019Italia deve fare la sua parte all\u2019interno, per\u00f2, di una politica economica di respiro europeo.<\/p><p>Nonostante il luogo comune che presenta l\u2019Italia come paese estremante povero di materie prime, siamo leader europei nella produzione di <strong>feldspato<\/strong>, materia prima critica essenziale per l\u2019industria ceramica e per cui l\u2019EU \u00e8 fortemente dipendente dalla Turchia e con l\u2019entrata in produzione della miniera di Silius a fine 2025 diventer\u00e0, insieme alla Spagna, il pi\u00f9 importante produttore europeo di <strong>fluorite<\/strong>, minerale essenziale per l\u2019industria metallurgica, chimica e dei semiconduttori, la cui attuale produzione \u00e8 concentrata in Cina. Per la fluorite abbiamo sicuramente diverse altre disponibilit\u00e0 in ex miniere che anderebbero oggi rivalutate con i prezzi di vendita decuplicati rispetto al periodo della loro chiusura, generalmente alla fine del secolo scorso Analogamente devono essere rivalutati, con moderne metodiche di ricerca e di estrazione e con l\u2019attuale andamento dei mercati, molti altri siti ex-minerari compresi quelli metalliferi oggi critici (<strong>rame, antimonio, manganese, tungsteno, nickel, titanio, alluminio, stronzio, terre rare <\/strong>ecc..). L\u2019Italia ha anche una sicura potenzialit\u00e0 per minerali di piombo e zinco, metalli di base non considerati critici per l\u2019Europa ma con ancora un enorme utilizzo industriale soprattutto per quanto riguarda lo zinco. \u00a0\u00a0Ben noto \u00e8, inoltre, la presenza di importanti quantitativi di <strong>litio<\/strong> nei fluidi geotermici tosco-laziali-campani che rappresentano un\u2019ottima opportunit\u00e0 di estrazione a basso impatto ambientale. La definizione del potenziale minerario nazionale si baser\u00e0 sulla redazione ed esecuzione del nuovo Programma Nazionale di Esplorazione mineraria di base (PNE) affidata ad ISPRA dal DL 84\/2024.<\/p><p>Il PNE previsto dall\u2019art.19 del Regolamento EU richiede una serie di campagne di analisi con costi relazionati alle diverse metodologie di intervento e alle difficolt\u00e0 logistiche dei luoghi.<\/p><p>Scopo della ricerca di base \u00e8 quello di individuare le aree pi\u00f9 promettenti dal punto di vista minerario e di fornire indicazioni di massima sul potenziale minerario (minerali presenti, tenori e stime dei volumi). Queste aree dovrebbero essere successivamente aperte a progetti di ricerca mineraria operativa, solitamente molto onerosi, a carico delle compagnie minerarie.<\/p><p>Punto di partenza, esplicitamente richiesto anche dal regolamento EU, Art. 19, comma 2e), \u00e8 il recupero, la validazione e la rielaborazione dei dati esistenti, raccolti nel database minerario GeMMA (GEologico, Minerario, Museale e Ambientale) elaborato dal Servizio Geologico d\u2019Italia<\/p><p>GEMMA \u00e8 un prodotto in continua evoluzione ed implementazione, anche tramite specifici accordi con altri Enti detentori di dati. Essendo basato sui dati pregressi, GeMMA contiene informazioni limitate su diverse delle attuali Materie Prime Critiche, come ad es. cobalto, litio, terre rare che erano poco o per nulla ricercate in passato. Il database \u00e8 stato sviluppato all\u2019interno del PNRR Geosciences e contiene anche i primi prodotti delle Unit\u00e0 Operative PNRR tra le quali la prima versione della Carta metallogenica della Sardegna, prototipo della futura carta mineraria d\u2019Italia, che evidenzia come con lo sviluppo della ricerca teorica ed applicata siano possibili ritrovamenti di mineralizzazioni fino ad ora molto poco conosciute.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>Una possibile importante fonte di materie prime critiche \u00e8 fornita anche dai grandi depositi di rifiuti estrattivi, cio\u00e8 gli scarti delle pregresse attivit\u00e0 minerarie, potenzialmente ricchi di materie prime che all\u2019epoca delle estrazioni non erano di interesse industriale. Solo in Sardegna ne abbiamo circa 80 milioni di metri cubi e, a livello nazionale, pi\u00f9 di 150 milioni di metri cubi.<\/p><p>Tali rifiuti sono raccolti in strutture di deposito spesso fatiscenti e che rappresentano un serio problema ambientale con inquinamento diffuso delle acque superficiali\/sotterranee e dei suoli da metalli pesanti, cio\u00e8 gli stessi che potrebbero essere recuperati. \u00c8 necessario un cambio di paradigma: da rifiuti inquinanti da bonificare, a potenziale risorsa da recuperare.<\/p><p>Con il nuovo Progetto URBES finanziato nell\u2019ambito del PNRR RepowerEU, ISPRA dar\u00e0 inizio alla mappatura di dettaglio ed alla caratterizzazione dei rifiuti estrattivi abbandonati con lo scopo di definire i quantitativi di CRMs presenti ed identificare le migliori pratiche per il loro recupero anche grazie al nuovo apparato legislativo del DL 84\/2024, convertito in L. 115\/2024, che permette di assimilare i rifiuti estrattivi abbandonati ai rifiuti estrattivi prodotti dalle aziende in attivit\u00e0. I rifiuti estrattivi sono quindi assoggettabili al DL 117\/08 che ne definisce i criteri di gestione.\u00a0 URBES include anche la mappatura di tutti i depositi di rifiuti urbani potenzialmente contenenti materie prime critiche (\u201cUrban Mining\u201d, dai rottamatori alle discariche urbane ai rifiuti elettronici sino agli impianti di recupero di materiali da costruzione e demolizione) in modo da avere un quadro nazionale delle potenziali fonti di materie prime seconde.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>Tante, fondamentali e strategiche sono le sfide che ci vedranno coinvolti nei prossimi anni sul tema dell\u2019approvvigionamento e delle materie prime critiche e strategiche in una ottica generale che va dal riciclo, all\u2019ecodesign, ai materiali sostitutivi sino alla ricerca mineraria e alla estrazione sostenibile.<\/p><p>Considerando l\u2019importanza strategica delle risorse minerarie per tutto il modello di sviluppo \u201cgreen\u201d, dobbiamo quindi cercare, per quanto possibile, di<strong>\u00a0trovare, recuperare ed estrarre le risorse minerarie con criteri di basso impatto ambientale<\/strong>\u00a0<strong>in Europa e anche in Italia, contando anche sulla certezza che l\u2019Europa, ed in particolare l\u2019Italia, <\/strong>dispone di una delle legislazioni ambientali pi\u00f9 severe al mondo e anche di un sistema di controllo ramificato a livello territoriale che pu\u00f2 <strong>permettere una fornitura di materie prime critiche e strategiche <\/strong>secondo criteri di sostenibilit\u00e0 ambientale, economica e sociale<strong>.<\/strong><\/p><p>D\u2019altra parte, un problema globale come quello delle materie prime pu\u00f2 essere mitigato anche cercando <strong>collaborazioni strategiche con altri paesi produttori, cercando di limitare l\u2019acquisizione da produzioni basate<\/strong> <strong>su miniere o anche su impianti di riciclo dove lo sfruttamento<\/strong>, anche minorile, la coercizione, la corruzione, il controllo di bande armate e nessun rispetto per le condizioni ambientali non sono l\u2019eccezione ma la regola.\u00a0<\/p><p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Per esempio, il neodimio e il disprosio usati in una turbina eolica restano in servizio per 30 anni o pi\u00f9, il rame anche per secoli.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La problematica della sicurezza nell\u2019approvvigionamento delle risorse minerarie indispensabili per lo sviluppo industriale \u00e8 ormai inserita ai primi posti nelle agende politico-economiche di tutti i paesi avanzati.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wp_popup_display_lightbox":0,"wp_popup_suppress":"","wp_popup_trigger":"","wp_popup_trigger_amount":0,"wp_popup_disable_on_mobile":false,"footnotes":""},"categories":[43],"tags":[],"class_list":["post-8041","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news"],"featured_media_urls":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8041","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8041"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8041\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8048,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8041\/revisions\/8048"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8041"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8041"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8041"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}