{"id":7094,"date":"2025-01-29T18:03:52","date_gmt":"2025-01-29T17:03:52","guid":{"rendered":"https:\/\/portalsgi.isprambiente.it\/?p=7094"},"modified":"2025-03-05T15:46:11","modified_gmt":"2025-03-05T14:46:11","slug":"test-articolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/?p=7094","title":{"rendered":"La geologia accessibile a tutti"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"7094\" class=\"elementor elementor-7094\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-47b45e0 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"47b45e0\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b6cf345 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"b6cf345\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Il Progetto CARG e la sua evoluzione nel tempo<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-68c3b80 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"68c3b80\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><strong>Catenaccio<\/strong>: <em>Il nuovo Progetto di Cartografica Geologica e Geotematica (Progetto CARG) si propone come un\u2019eccezionale occasione di sviluppo dell\u2019intera comunit\u00e0 geologica, per le possibilit\u00e0 di avanzamento della conoscenza del territorio, anche attraverso la pubblicazione di dati di alto valore accessibili a tutti.<\/em><\/p><p><em>Il CARG-GATE, la nuova piattaforma di accesso ai dati CARG, insieme al visualizzatore GEO-IT3D, realizzato per consentire la navigazione e l\u2019interrogazione dei modelli geologici 3D, costituiscono gli strumenti di eccellenza per il libero accesso all\u2019intero patrimonio informativo di cui dispone il Progetto CARG.<\/em><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-18604a2 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"18604a2\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Il <strong>Progetto di Cartografia Geologica e Geotematica (Progetto CARG)<\/strong> \u00e8 un imprescindibile strumento di conoscenza del territorio che ha preso il via nel 1989. Cos\u00ec come avviene ancora oggi, le carte geologiche venivano realizzate attraverso rilevamenti diretti sul campo, ma le informazioni venivano raccolte con la mappatura su carta fisica, successivamente trasferite in banca dati e diffuse prevalentemente in formato cartaceo, rendendo difficile il loro aggiornamento.<\/p><p>Oggi, grazie allo sviluppo delle nuove tecnologie, la realizzazione di cartografia geologica e geotematica ha subito una trasformazione significativa. Le carte geologiche in formato digitale, disponibili online, possono essere aggiornate pi\u00f9 agevolmente e messe a disposizione della societ\u00e0 civile come dati di alto valore, facilmente fruibili. A tal proposito, il nuovo Progetto CARG, grazie a un approccio collaborativo che coinvolge diverse componenti della comunit\u00e0 geologica, realizza un&#8217;infrastruttura strategica e omogenea su tutto il territorio nazionale. La conoscenza geologica sintetizzata nei <strong>Fogli della Carta Geologica alla scala 1:50.000<\/strong> \u2013 <strong>Progetto CARG<\/strong> fornisce uno strumento indispensabile per rispondere a molti <strong>degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiti dall&#8217;Agenda 2030 delle Nazioni Unite<\/strong>. Ma non solo. Le carte geologiche realizzate dal Progetto CARG, in quanto supporto per la realizzazione di cartografia geotematica, sono cruciali per una vasta gamma di applicazioni, dalle pianificazioni urbanistiche alle operazioni di protezione civile, alimentando l\u2019interesse di una platea di pubblico sempre pi\u00f9 esteso e diversificato.<\/p><p>Dopo una lunga fase di stasi dovuta all\u2019assenza di finanziamento, il Progetto CARG a partire dal 2020, potendo beneficiare di importanti contributi stanziati nelle <strong>leggi di bilancio 2019-2022<\/strong>, ha avuto un\u2019accelerazione delle sue attivit\u00e0, implementando la sua vocazione innovativa e di utilit\u00e0 scientifica e sociale.<\/p><p>La ripartenza \u00e8 stata, infatti, un\u2019occasione fondamentale per ripensare e modernizzare il Progetto, il cui primo inizio, come dicevamo, vedeva la luce nel 1989, ridefinendo in maniera pi\u00f9 efficace le relazioni tra i tanti enti coinvolti, riducendo significativamente i tempi di realizzazione, introducendo nuovi prodotti digitali \u2013 si pensi alla realizzazione dei <strong>modelli geologici 3D<\/strong> &#8211; promuovendo un rilevante miglioramento nella diffusione, accessibilit\u00e0 e utilizzo di carte, note illustrative e banca dati, avviando percorsi di formazione per i geologi interessati a partecipare attivamente alle molteplici attivit\u00e0 necessarie al suo completamento.<\/p><p>\u00c8 opportuno ricordare che i Fogli geologici realizzati nell\u2019ambito del Progetto CARG rappresentano la Carta Geologica Ufficiale dello Stato, ovvero un documento di elevato valore per tutta la comunit\u00e0 nazionale, in quanto realizzate sotto l\u2019egida e il coordinamento del Dipartimento per il Servizio Geologico d\u2019Italia-ISPRA, Organo Cartografico dello Stato ai sensi della legge n.68\/60.<\/p><p>Affinch\u00e9 questo valore sia riconosciuto e rafforzato, \u00e8 necessario che i Fogli geologici, le note illustrative, la Banca Dati Geologica e i modelli geologici 3D siano facilmente rintracciabili, accessibili, interoperabili e liberamente utilizzabili, ossia rispondano ai principi FAIR.<\/p><p>Sebbene gi\u00e0 nella fase iniziale del Progetto, il Servizio Geologico d\u2019Italia si sia impegnato per garantire diverse forme di accesso ai dati CARG, lo sviluppo delle nuove tecnologie e le recenti norme nazionali ed europee sugli Open Data (Direttiva UE 2019\/1024), hanno consentito di applicare le specifiche \u201cLinee Guida per l\u2019apertura dei dati e il riutilizzo dell\u2019informazione del settore pubblico\u201d (<strong>Determ. AgID 183\/2023<\/strong>), con chiaro riferimento ai dati di elevato valore.<\/p><p>A tal fine, in linea con quanto previsto nelle Linee Guida AgID, con l\u2019obiettivo di garantire la massima accessibilit\u00e0 dei dati di alto valore prodotti, il Progetto CARG si \u00e8 dotato di recente di due nuovi strumenti:<\/p><p><a href=\"https:\/\/gate.isprambiente.it:10443\/proxy\/6ad35128\/https\/progetto-carg.isprambiente.it\/\"><strong>CARG Gate<\/strong><\/a> &#8211; il nuovo punto di accesso a tutte le carte geologiche e geotematiche, ai fogli di sottosuolo, alle relative note illustrative e banche dati, prodotti nel Progetto CARG, liberamente scaricabili e riutilizzabili.<\/p><p>Questa piattaforma, altamente innovativa, consente agli utenti di accedere liberamente a una vasta gamma di dati di alto valore scientifico che costituiscono l\u2019intero patrimonio informativo del CARG. La navigazione delle mappe nazionali e regionali che rappresentano la distribuzione dei Fogli e il loro stato di realizzazione nell\u2019ambito del Progetto CARG, porta attraverso pochi click alle informazioni generali relative ai singoli fogli. Le schede informative mostrano inoltre un\u2019anteprima dei prodotti realizzati per il foglio selezionato e i link diretti per effettuare il download delle risorse. Sono disponibili sulla piattaforma i Fogli geologici in formato digitale, le Note Illustrative e, qualora prevista, la Carta della geologia del Sottosuolo, prodotti ai quali sia stato preventivamente assegnato il Digital Object Identifier (DOI). Le Banche dati geologiche alla scala 1:25.000 realizzate per ciascun foglio sono disponibili in formato GeoPackage e riportano in chiaro le informazioni geologiche, geomorfologiche e le risorse e prospezioni sintetizzate in 7 layer, opportunamente visualizzabili con la simbologia prevista dalla normativa CARG. Il processo di pubblicazione di ogni GeoPackage ha previsto, oltre all\u2019assegnazione del DOI, la generazione di un metadato per la catalogazione della risorsa nel Portale del Servizio Geologico d\u2019Italia.<\/p><p>L\u2019informazione relativa al singolo Foglio \u00e8 completata con l\u2019inserimento nella scheda del link alla pagina di visualizzazione del modello geologico 3D, qualora previsto.<\/p><p><a href=\"https:\/\/gate.isprambiente.it:10443\/proxy\/6ad35128\/https\/geo-it3d.isprambiente.it\/\"><strong>Geo-IT3D<\/strong><\/a> &#8211; un visualizzatore per la navigazione e interrogazione dei modelli geologici 3D disponibili sul territorio nazionale, con dati armonizzati e liberamente scaricabili. Si tratta di un portale interattivo per l\u2019esplorazione della banca dati dei modelli geologici 3D prodotti in Italia. Il portale \u00e8 online, al momento in versione TEST e disponibile per la consultazione, l\u2019utilizzo e la sperimentazione da parte di tutti. Nello specifico, il GeoIT3D \u00e8 un web-viewer sviluppato dal Servizio Geologico d\u2019Italia di ISPRA nell\u2019ambito del Progetto CARG, e che rappresenter\u00e0 anche un nodo esterno dell\u2019infrastruttura di ricerca sviluppata per il progetto PNRR\u00a0<strong>GeosciencesIR<\/strong><strong>.<\/strong><\/p><p>Geo-IT3D quindi, non \u00e8 un semplice visualizzatore, ma un vero e proprio portale interattivo, pensato e realizzato per offrire agli utenti un\u2019esperienza completa di interrogazione, e condivisione dei dati geologici. Questo significa che, oltre a visualizzare i modelli, \u00e8 possibile accedere a strumenti avanzati per le analisi dei dati, la reportistica e il download, tutto in maniera semplice e intuitiva. Un aspetto importante \u00e8 la possibilit\u00e0 di creare report di informazioni in regioni del modello definite dall\u2019utente, che possono essere scaricati in formato PDF per un uso personale o di condivisione. Inoltre, Geo-IT3D offre strumenti pratici per aggiungere appunti, come marker personalizzati e misurazioni temporanee.<\/p><p>In particolare, Geo-IT3D nasce per rispondere a una duplice esigenza.<\/p><ol><li><strong>Quella legata all\u2019evoluzione del Progetto CARG.<\/strong> Il Servizio Geologico d\u2019Italia ha realizzato e gestisce una banca dati dei modelli geologici 3D, e promuover\u00e0 per gli anni a venire la realizzazione di modelli tridimensionali del sottosuolo parallelamente alla classica produzione della cartografia geologica alla scala 1:50.000.<\/li><li>2<strong>. La sfida della visibilit\u00e0 e accessibilit\u00e0 dei dati geologici 3D.<\/strong> I dati geologici 3D, nonostante siano classificati come dati di alto valore, rimangono spesso confinati a software specialistici, che richiedono conoscenze specifiche che ne limitano la diffusione e utilizzo.<\/li><\/ol><p>Con la messa a regime di questi due strumenti interattivi semplici da interrogare, la nuova piattaforma CARG-GATE e il visualizzatore dei modelli geologici 3D, l\u2019ISPRA intende superare queste barriere, garantendo un archivio digitale nazionale che raccoglie e organizza i dati di alto valore scientifico prodotti dal CARG.<\/p><p>Una sfida che, grazie allo sviluppo delle nuove tecnologie, rende il Progetto CARG uno strumento in continua evoluzione, sempre pi\u00f9 orientato al futuro. Il suo completamento permetter\u00e0 a pi\u00f9 livelli di avere una conoscenza fisica e geologica dell\u2019intero territorio nazionale, fornendo un importante contributo alla mitigazione e prevenzione dei rischi naturali e alle politiche ambientali e di sostenibilit\u00e0. Allo stato attuale, su un totale di 634 Fogli geologici che ricoprono l\u2019intero territorio nazionale ne sono stati attivati 378, di cui conclusi 282, ovvero 206 stampati e 76 in attesa di stampa a cui si aggiungono 12 in allestimento per la stampa e 84 in corso di realizzazione, corrispondente a una copertura del territorio nazionale pari al 60%: un dato che colloca il nostro Paese tra gli ultimi a livello europeo. Uno stato di conoscenza di base non sufficiente per garantire un\u2019adeguata sicurezza del territorio e un futuro sostenibile per tutti.<\/p><p>Pertanto, oggi pi\u00f9 che mai, \u00e8 necessaria una forte consapevolezza da parte della classe politica affinch\u00e9 il Progetto CARG possa contare su adeguate risorse finanziarie per proseguire il suo lavoro di completamento e fornire all\u2019intera comunit\u00e0 dati di alto valore scientifico sempre aggiornati.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-9b7db06 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"9b7db06\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2ef5a1d elementor-widget elementor-widget-wpzoom-elementor-addons-image-box\" data-id=\"2ef5a1d\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"wpzoom-elementor-addons-image-box.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"wpzoom-elementor-addons-image-box\">\n\t\t\t<h3>\n\t\t\t\t<span class=\"wpzoom-elementor-addons-image-box-link not-linked has-image\" style=\"background-image:url('https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/carg-articolo.png');\"><span><\/span><\/span>\t\t\t<\/h3>\n\t\t<\/div><!-- \/\/.wpzoom-elementor-addons-image-box -->\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Progetto CARG e la sua evoluzione nel tempo Catenaccio: Il nuovo Progetto di Cartografica Geologica e Geotematica (Progetto CARG) si propone come un\u2019eccezionale occasione di sviluppo dell\u2019intera comunit\u00e0 geologica, per le possibilit\u00e0 di avanzamento della conoscenza del territorio, anche attraverso la pubblicazione di dati di alto valore accessibili a tutti.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":8033,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wp_popup_display_lightbox":0,"wp_popup_suppress":"","wp_popup_trigger":"","wp_popup_trigger_amount":0,"wp_popup_disable_on_mobile":false,"footnotes":""},"categories":[43],"tags":[],"class_list":["post-7094","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"featured_media_urls":{"thumbnail":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/carg-articolo-150x150.png",150,150,true],"medium":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/carg-articolo-300x138.png",300,138,true],"medium_large":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/carg-articolo-768x354.png",768,354,true],"large":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/carg-articolo-1024x472.png",1024,472,true],"1536x1536":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/carg-articolo.png",1091,503,false],"2048x2048":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/carg-articolo.png",1091,503,false],"trp-custom-language-flag":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/carg-articolo-18x8.png",18,8,true],"gallery-preview":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/carg-articolo-80x80.png",80,80,true],"post-thumbnails":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/carg-articolo-512x503.png",512,503,true],"news-image":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/carg-articolo-400x220.png",400,220,true],"portfolio_item-thumbnail":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/carg-articolo-600x400.png",600,400,true],"portfolio_item-thumbnail@2x":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/carg-articolo.png",1091,503,false],"portfolio_item-masonry":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/carg-articolo-600x277.png",600,277,true],"portfolio_item-masonry@2x":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/carg-articolo.png",1091,503,false],"portfolio_item-thumbnail_cinema":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/carg-articolo-800x335.png",800,335,true],"portfolio_item-thumbnail_portrait":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/carg-articolo-600x503.png",600,503,true],"portfolio_item-thumbnail_portrait@2x":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/carg-articolo.png",1091,503,false],"portfolio_item-thumbnail_square":["https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/carg-articolo-800x503.png",800,503,true]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7094","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7094"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7094\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8138,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7094\/revisions\/8138"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8033"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7094"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7094"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/portalesgi.isprambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7094"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}