ACCESSO AI DATI

BANCHE DATI

Da questa sezione è possibIle conoscere in maggior dettaglio le caratteristiche dei dati del Servizio Geologico d’Italia.

RICERCA

Attraverso il catalogo dei metadati puoi ricercare i dati geologici disponibili presso il Servizio Geologico d’Italia. Per ciascuna banca dati è stato definito il metadato che ne fornisce le caratteristiche principali e le informazioni relative al contenuto.

VISUALIZZA

Attraverso il visualizzatore qui puoi visionare in un ambiente geografico tutti i dati relativi alle banche dati del Servizio Geologico d’Italia, insieme a numerosi altri strati informativi utili. Il visualizzatore è basato sugli standard web più avanzati.

RIUSA

Da questa sezione è possibile aggiungere le banche dati del Servizio Geologico d’Italia come strato informativo aggiuntivo al proprio progetto GIS. Sono disponibili servizi di consultazione (WMS) e scaricamento (WFS, WCS) e KML (Google Earth) definiti secondo gli standard internazionali (OGC) al fine di garantire la massima interoperabilità.

VIDEO TUTORIAL

Da questa sezione è possibile accedere direttamente ai Tutorial relativi ad alcune banche dati del Servizio Geologico d’Italia.

CONTENUTI AUDIO-VISIVI

Da questa sezione è possibile accedere direttamente ai contenuti audio-visivi relativi al Servizio Geologico d’Italia.

BLOG

La Giornata Internazionale della Geodiversità 2026 tra conferenze, eventi ed escursioni

La Giornata Internazionale della Geodiversità è una celebrazione mondiale che, ogni anno il 6 ottobre, riunisce le persone con lo scopo di promuovere i molteplici aspetti della geodiversità. La ricorrenza e stata proclamata dall'UNESCO durante la 41ª Conferenza generale del 2021. La geodiversità è la varietà di elementi e processi geologici, geomorfologici e idrogeologici che costituiscono e modellano la superficie e il sottosuolo della Terra. In sintesi, rappresenta la controparte abiotica della biodiversità: se quest'ultima riguarda la flora e la fauna, la geodiversità comprende rocce, minerali, fossili, forme del paesaggio e risorse idriche.   Dinosauro del Villaggio dei Pescatori -  Trieste Il tema scelto quest'anno è stato "La geodiversità a portata di mano" (Geodiversity On Our Doorstep). Questa tematica invita le persone ad esplorare la geodiversità presente proprio fuori dalla propria porta di casa, spingendo a riconoscere la geodiversità dei luoghi di origine, di residenza e della vita quotidiana. Numerose sono state quest’anno le occasioni per celebrare questa giornata e coinvolgere studiosi e appassionati del settore. Tra queste, la giornata di studio “Geoparchi, Parchi, Territori, Comunità” organizzata dalla Federazione Italiana delle Associazioni e Club per l’UNESCO (FICLU), Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA) e Società Geografica Italiana (SGI) ha rappresentato un importante momento di confronto e dialogo tra istituzioni, cittadini, esperti e operatori del territorio attorno al tema della geodiversità. Nell’ambito dell’evento, ISPRA ha aperto i lavori con una relazione introduttiva dal titolo “Geodiversità: un patrimonio da conoscere, una risorsa da condividere”, evidenziando la centralità e l’importanza di questo tema nella società contemporanea. Il programma della giornata si è articolato in sessioni a carattere regionale che hanno presentato casi studio specifici: Piemonte e Lombardia hanno analizzano i sistemi carsici della Provincia di Cuneo (Pesio, Foce e Grotta di Bossea) e le risposte dei geoparchi al cambiamento climatico e alla perdita…

Read More →

URBES: dati, intelligenza artificiale e WebGIS per le materie prime critiche

Le materie prime critiche (Critical Raw Materials, CRM) sono diventate un elemento centrale della strategia industriale ed energetica europea per sostenere la transizione ecologica, la digitalizzazione e la decarbonizzazione, settori che richiedono quantità sempre crescenti di georisorse in un contesto caratterizzato da una forte dipendenza dalle importazioni. Per ridurre questa vulnerabilità, il Regolamento (UE) 2024/1252, approvato nel maggio 2024, noto come Critical Raw Materials Act (CRMA), stabilisce obiettivi vincolanti al 2030 per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti. In particolare, entro tale data almeno il 10% del consumo europeo di materie prime strategiche dovrà provenire da attività estrattive interne, il 40% da capacità di trattamento situate nell'Unione europea e il 25% da processi di riciclo realizzati in Europa. Di conseguenza, gli Stati membri sono chiamati ad adottare misure concrete, tra cui l'elaborazione di un Piano nazionale di esplorazione mineraria e, aspetto particolarmente rilevante per il progetto URBES, la mappatura e la caratterizzazione dei depositi di rifiuti estrattivi chiusi e abbandonati, come previsto dall'articolo 29 del CRMA. A livello nazionale, il Decreto legislativo 84/2024 ha dato attuazione a questo quadro normativo, definendo, tra l'altro, le procedure per il recupero di materie prime dai rifiuti storici delle attività estrattive (in particolare da quelle chiuse e abbandonate). In base all'articolo 9 del decreto, chi intende ottenere una concessione per il recupero di materie prime critiche dai depositi di rifiuti estrattivi deve predisporre uno specifico Piano di recupero delle materie prime dai rifiuti storici di estrazione, dimostrando la sostenibilità economica e ambientale dell'intero ciclo di vita delle operazioni, compreso il riutilizzo degli sterili residui derivanti dal trattamento. L'obiettivo del progetto è quello di contribuire alla costruzione di un quadro conoscitivo integrato a supporto dell'individuazione e dello screening preliminare delle potenziali risorse secondarie di materie prime critiche presenti sul territorio nazionale. ISPRA sta sviluppando infatti il…

Read More →

Le Collezioni Storiche ISPRA: plastici geologici, arredi d’epoca e strumenti scientifici dal XIX secolo a oggi

Avete mai immaginato di poter osservare l'Italia non come appare oggi, ma attraverso lo sguardo visionario dei geologi che, tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX, ne stavano tracciando il volto per la prima volta? Entrare nelle Collezioni Storiche dell'ISPRA non significa solo visitare un museo: è un vero viaggio nel tempo. Qui, il rigore scientifico del "Regio Ufficio Geologico" si fonde con l'arte artigiana, dando vita a un patrimonio unico che ha documentato, carta dopo carta e rilievo dopo rilievo, la nascita geologica e infrastrutturale della nostra nazione. Il cuore di questo scrigno è rappresentato dai 17 plastici geologici storici, una delle collezioni più cospicue d'Italia. Non sono semplici modelli: sono il "3D dell'epoca", realizzati tra il 1877 e il 1920 in gesso, legno e metalli pregiati come il bronzo. Queste opere, nate per accompagnare la monumentale impresa della Carta Geologica d'Italia, venivano commissionate per rappresentare con estrema fedeltà aree cruciali: dalle zone a vocazione mineraria, come l'Isola d'Elba e le Alpi Apuane, a quelle segnate dai rischi naturali, come il Vesuvio, l'Etna e i Campi Flegrei. Spesso realizzati a mano da artisti che collaboravano fianco a fianco con geologi illustri come Bernardino Lotti o Luigi Baldacci, questi plastici erano strumenti vivi, utilizzati sia in contesti decisionali di alto livello che nelle grandi Esposizioni Internazionali, dove l'Italia mostrava al mondo il proprio ingegno scientifico. Se i plastici raccontano il territorio, la strumentazione tecnico-scientifica (circa 250 pezzi) racconta lo sforzo quotidiano di chi ha studiato la Terra. Questa raccolta copre oltre un secolo di storia, dalle prime indagini ottocentesche fino agli strumenti del secondo dopoguerra. Un capitolo di particolare valore storico è legato agli strumenti giunti in Italia nel quadro del Piano Marshall. Questi microscopi e apparati di precisione non rappresentano solo un'eccellenza tecnologica dell'epoca, ma sono…

Read More →

VIDEOTUTORIAL